Terremoto dell’Irpinia: a Balvano scuola intitolata a una bimba vittima del sisma

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“Per la nostra comunità tenere vivo il ricordo delle vittime è un grande dovere e per questo è importante ridare alla nostra scuola il nome di Marinella Bovino che è un simbolo di questa grande tragedia che ha colpito Balvano e tutta la Basilicata”

Il plesso scolastico di Balvano, Comune in provincia di Potenza dove durante il terremoto del 1980 morirono 77 persone, sarà di nuovo intitolato a Marinella Bovino, bambina di 12 anni vittima del terremoto di quel 23 novembre durante il quale ben 66 vittime si trovavano all’interno della chiesa madre che crollò loro addosso, e fra loro erano tanti i bambini e gli adolescenti. Con l’iniziativa, voluta dall’amministrazione locale, si è voluto riottenere l’intitolazione dopo che, per un accorpamento con una scuola di un Comune vicino, la denominazione del plesso era stata cambiata. Anche Marinella, come tutte le vittime nel crollo della chiesa, stava partecipando all’ultima messa della sera e rimase imprigionata sotto le macerie mentre tentava di uscire. ”Per la nostra comunità tenere vivo il ricordo delle vittime è un grande dovere – dice all’AdnKronos il sindaco Costantino Di Carlo – e per questo è importante ridare alla nostra scuola il nome di Marinella Bovino che è un simbolo di questa grande tragedia che ha colpito Balvano e tutta la Basilicata. Quel giorno è stato un anno zero, quando raccontiamo un fatto lo indichiamo dicendo prima del terremoto o dopo il terremoto come si diceva per la guerra”. Anche la stessa scuola crollò a causa del sisma e per anni gli studenti fecero lezione all’interno di un prefabbricato. La giornata del ricordo inizierà lunedì alle 11.30, presso il cimitero, per la commemorazione delle vittime ed alla cerimonia interverrà il prefetto di Potenza Antonio D’Acunto. Alle 18, poi, all’interno della scuola di Balvano il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, scoprirà la targa originaria con la dedica a Marinella Bovino. A seguire è stata organizzata una fiaccolata il cui corteo arriverà fino alla chiesa madre dove alle vittime è dedicata una cappella della memoria, con una lapide su cui sono iscritti i nomi di tutte le vittime di quel tragico evento.