Tumore del polmone: cause e fattori di rischio, sintomi, diagnosi, cura e prevenzione

I sintomi di un tumore del polmone possono, a volte, essere comuni a molte altre malattie polmonari pertanto è indispensabile sottoporsi ad esami diagnostici e alle cure in base alla stadiazione, al tipo di tumore e alle condizioni generali e respiratorie del paziente. Fondamentale è la prevenzione che inizia con l’eliminazione del fumo attivo e passivo

Il tumore del polmone, come noto, non sempre si manifesta con chiarezza sin dai suoi esordi e i suoi sintomi possono essere comuni ad altre malattie polmonari, venendo, a volte, sottovalutati.

Ecco la tabella completa:

SINTOMI: Tra i sintomi che il tumore del polmone può causare: tosse secca o catarrosa, talvolta striata di sangue, piccole perdite di sangue con i colpi di tosse, dolore persistente al torace che può intensificarsi con la respirazione o col variare della posizione assunta dall’individuo; infezioni respiratorie ricorrenti (es. bronchiti o polmoniti), febbre che può accompagnarsi a tosse produttiva, perdite di sangue dalla bocca e dolore toracico; difficoltà respiratorie, respiro colto, fischio (dispnea), raucedine, alterazione del tono della voce, difficoltà a deglutire, gonfiore del viso o del collo, dolore e debolezza di spalle, braccia e mani. Se il tumore si diffonde ad altre parti del corpo con metastasi, a seconda degli organi e dei tessuti dove le metastasi si sono propagate, i sintomi possono includere: dolore osseo associato omeno a frattura, mal di testa, emorragie, debolezza, formazione di coaguli di sangue (trombi), perdita ingiustificata dell’equilibrio associata al calo ponderale.

TUMORE POLMONE 1CAUSE E FATTORI DI RISCHIO: Il fumo è la causa principale del tumore del polmone e il rischio aumenta in base al numero di sigarette fumate e all’età di inizio dell’abitudine al fumo. Oggi è accertato che anche il fumo passivo, ossia l’inalazione del fumo di sigarette fumate da altri, innalza il rischio di sviluppare il tumore del polmone. Tra i fattori di rischio: lavoro a contatto con alcune sostanze chimiche e minerali come il radon e l’amianto e, in misura minore con silice, uranio, cromo e nichel.

DIAGNOSI: In presenza di sintomi sospetti: dopo una visita approfondita da parte del proprio medico di base, potranno essere prescritti altri esami, come, ad esempio, una radiografia al torace. Ulteriori approfondimenti possono prevedere anche l’uso di TC, risonanza magnetica e PET ma per arrivare ad una diagnosi certa va effettuata una biopsia, prelievo di un frammento di tessuto tumorale, procedendo al successivo esame istologico, studiando al microscopio il frammento prelevato. Spesso viene anche effettuato l’esame citologico dello sputo, nel quale si cercano eventuali cellule tumorali che provengono dai polmoni. Inoltre, il medico può prescrivere la broncoscopia . Per valutare se la malattia è diffusa alle ossa si utilizza, in genere, la scansione ossea (scintigrafia), mentre la valutazione della funzionalità polmonare, ovvero di come lavorano i polmoni, è fondamentale se si pensa di ricorrere all’intervento chirurgico per l’asportazione di parte del polmone.

CURA: Per valutare il tipo di trattamento più idoneo per curare il tumore al polmone è importante valutare, in primo luogo, la stadiazione della malattia. Il trattamento varia, poi, in relazione al tipo di tumore (tipo non a piccole cellule o tipo a piccole cellule) e alle condizioni generali e respiratorie del paziente. Il trattamento prevede l’impiego della chirurgia, della chemioterapia o della radioterapia come uniche modalità terapeutiche o in associazione tra loro. Tra gli interventi chirurgici a cui si può ricorrere, ci sono la resezione atipica, la segmentectomia, la lobectomia e la pneumonectomia. La scelta di un determinato tipo di intervento viene fatta dal chirurgo. La maggior parte dei tumori polmonari non a piccole cellule in stadio iniziale vengono trattati con la sola chirurgia, mentre quelli in stadio più avanzato possono richiedere trattamenti combinati di chemioterapia e chirurgia o chemioterapia e radioterapia. Il tumore a piccole cellule viene invece solitamente curato con la sola chemioterapia associata in vario modo alla radioterapia, il ricorso alla chirurgia è poco frequente.

PREVENZIONE: La prevenzione primaria del tumore del polmone consiste nella modifica del proprio stile di vita, eliminando il fumo sia attivo che passivo che danneggia le cellule che rivestono gli alveoli polmonari per via delle sostanze cancerogene in esso contenute che deteriorano immediatamente il tessuto polmonare. Va limitata l’esposizione allo smog e all’inquinamento atmosferico, migliorando l’alimentazione da un punto di vista qualitativo e quantitativo, mangiando molta frutta e verdura. La prevenzione secondaria consiste nel diagnosticare e rimuovere le lesioni precancerose ed i carcinomi nelle fasi più precoci, procedendo ad esami diagnostici summenzionati.