Tumore pancreas, più a rischio chi vive nelle regioni del nord

Tumore pancreas: sotto accusa gli stili di vita e la dieta

Gli abitanti del Nord Italia si ammalano di più di tumore del pancreas rispetto a quelli del Sud.
Quest`anno il numero di nuovi casi riscontrati nel Mezzogiorno rispetto al Settentrione sono il 21% in meno tra gli uomini e il 24% tra le donne. E anche al Centro le neoplasie registrate sono inferiori del 15%. Uno dei motivi di queste differenze è da ricercare nelle diverse abitudini alimentari. Il maggiore consumo di frutta e verdura fresche, tipico della dieta mediterranea, protegge dal rischio di insorgenza della neoplasia. Sono questi alcuni dei dati presentati oggi dall`Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) in occasione della Seconda Giornata Mondiale sul Tumore del Pancreas.
“E` una patologia particolarmente insidiosa – afferma Giordano Beretta segretario nazionale AIOM -. Sotto accusa sono soprattutto gli stili di vita non adeguati. Il fumo provoca il 30% dei casi nei maschi e il 10% nelle femmine. Il grave eccesso di peso aumenta il rischio del 12%, mentre i diabetici hanno il doppio delle probabilità di ammalarsi. Per aumentare l`informazione tra i cittadini, da due anni, la nostra Società scientifica sta portando avanti il progetto di sensibilizzazione Pancrea, il primo condotto a livello nazionale interamente dedicato all`informazione sul carcinoma pancreatico. Siamo alla seconda edizione e quest`anno terremo incontri pubblici in cinque regioni per ribadire con forza che il cancro si può prevenire e sconfiggere”.
La Seconda Giornata Mondiale sul Tumore del Pancreas si celebra oggi in tutti e cinque i continenti. L`obiettivo principale dell`iniziativa è richiamare l`attenzione dell`opinione pubblica e delle autorità politiche su una malattia di cui si parla poco e, in particolare, sull`importanza di conoscere i fattori di rischio e identificare i sintomi nella fase iniziale. Il logo della Giornata è un aquilone di color ametista che simboleggia la speranza e la voglia di lottare.
“C`è bisogno di accendere i riflettori su questa forma di tumore – aggiunge e Laura Del Campo Responsabile Affari Generali della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) -. E i pazienti invece hanno bisogno di cure efficaci che possono arrivare solo incentivando maggiormente la ricerca medico-scientifica. Attualmente il carcinoma pancreatico riceve meno del 2% di tutti i finanziamenti per lo studio del cancro in Europa. La malattia rappresenta più del 16% di tutti i decessi oncologici del Vecchio Continente, però, è stata oggetto solo del 3,4% delle interrogazioni al Parlamento di Strasburgo in materia di neoplasie. Per tutti questi motivi la nostra Federazione è mobilitata a promuovere e disseminare strumenti informativi mirati a sensibilizzare l`opinione pubblica e le istituzioni. E non solo a livello nazionale”.