Uomo OGM? Dibattito scientifico sulla modifica dei geni umani ereditabili

Negli anni dello zoo Ogm, con sempre più animali geneticamente modificati in laboratorio per avere caratteristiche più utili agli esseri umani, gli scienziati si interrogano su come comportarsi con i geni umani ereditabili. Un tipo di ricerca di frontiera, già realtà in molti film di fantascienza, che potrebbe dar vita a una sorta di moderno Frankenstein, in cui il lavoro degli scienziati si è concentrato sui geni ereditabili. Il dibattito sulle modifiche della linea germinale umana vede due esperti del settore, Jennifer Doudna dell’University of California Berkeley e George Church dell’Harvard Medical School di Boston, ‘sfidarsi’ su ‘Nature’, in vista di un incontro internazionale che si terrà a Washington dal 1 al 3 dicembre. Modificare in laboratorio la linea germinale umana richiederebbe piccole e precise alterazioni del Dna, che poi possono essere tramandate di generazione in generazione. Ebbene, per Doudna al momento questo tipo di scienza e le sue implicazioni non sono sufficientemente comprese per consentire applicazioni cliniche di editing della linea germinale umana. Tuttavia un divieto assoluto di ricerca potrebbe bloccare future terapie; inoltre non si tratta di una scelta molto pratica, data l’accessibilità e la facilità d’uso – sostiene l’esperta – della tecnica necessaria.

Insomma, Doudna propone cinque step specifici per un percorso prudente, concludendo però che “la modifica della linea germinale umana ai fini della creazione di esseri umani dal genoma modificato non dovrebbe procedere in questo momento, in parte a causa di conseguenze sociali sconosciute, ma anche perché la tecnologia e la nostra conoscenza del genoma umano semplicemente non sono pronti per farlo in modo sicuro”. Church, d’altra parte, si concentra sulla necessità di un editing della linea germinale per aiutare a prevenire la trasmissione di malattie ereditarie. Vi è già, sottolinea lo scienziato, il divieto di utilizzare tecnologie mediche non testate, mentre a suo parere i ricercatori dovrebbero essere incoraggiati a perseguire questa tecnologia sotto la guida rigorosa delle norme esistenti. Uno stop totale, dice, potrebbe essere controproducente. “Vietare la modifica della linea germinale umana potrebbe mettere un freno alla migliore ricerca medica e favorire invece pratiche nascoste” nell’ombra, prevede