Vapitaly: 100 aziende e oltre 4000 accreditati

Vapitaly, la fiera internazionale del Vaping, si tiene oggi e domani al Palaexpo di Veronafiere

Ha fatto registrare oltre 4mila accreditati Vapitaly, la fiera internazionale del Vaping, che si tiene oggi e domani al Palaexpo di Veronafiere. Negli stand, presi d’assalto fin dalla mattina da appassionati e vapers, è possibile trovare le ultime novità sia per quanti riguarda i liquidi da provare, sia per quanto riguarda i supporti tecnologici e gli hardware che compongono le sigarette elettroniche. “Speravamo in questo numero di presenze – ha detto il presidente di Vapitaly, Mosè Giacomello – ma come primo giorno siamo andati oltre le aspettative. In realtà è tipico dei vapers essere particolarmente attenti e sensibili alle novità che offre il settore. Gli svapatori sono sempre alla ricerca dell’ultimo sapore e delle innovazioni tecnologiche e, di sicuro, tra le centinaia di aziende presenti, hanno trovato ciò che cervano”.

vapitaly (1)Il primo giorno di Vapitaly è stata l’occasione per mettere a fuoco alcuni temi, in ambito sanitario, della tassazione, dei trend e dei consumi, legati alla sigaretta elettronica. Nel corso del convegno “E-Cig le verità nascoste” condotto da Nicola Porro, sono intervenuti: Riccardo Polosa, direttore scientifico della Lega italiana antifumo e ordinario di Medicina interna all’università di Catania, Patrizia Martello antropologa dei consumi, Maura Franchi sociologa dei consumi, Leonardo Romanelli docente e gastronomo, e Massimiliano Trovato, ricercatore dell’Istituto Bruno Leoni.

“Le sigarette elettroniche – ha detto il professor Polosa – rappresentano un’alternativa valida per smettere di fumare definitivamente e sono per il 95% meno dannose delle sigarette convenzionali. Ciononostante, in questi anni il dibattito sull’utilizzo delle elettroniche come alternativa alle bionde non ha cessato di esistere e anzi ha alimentato numerose polemiche che hanno riguardato sia i rischi collegati al loro utilizzo, se esistenti, sia la questione della regolamentazione del prodotto. Le future e-cig daranno più piacere della sigaretta tradizionale”.

Massimiliano Trovato, dell’Istituto Leoni, ha sottolineato: “La strategia normativa italiana si è ispirata sin qui a una sostanziale equiparazione tra i prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche. Quest’approccio appare infondato sul piano scientifico e irragionevole sul piano giuridico, come rilevato anche dalla Corte costituzionale, che ha censurato la prima di due imposte estremamente penalizzanti per le e-cig. La seconda è attualmente all’esame del Tar del Lazio”.

Se si analizza il fumo elettronico, invece, come fenomeno di costume emerge una tendenza di matrice edonistica, tra auto-gratificazione, nuove forme di benessere personale, cura del sé e neo-narcisismi legati al piacere. “Una comunità di interesse – ha chiarito Martello – con oggetti e luoghi di culto, rituali e feticismi propri, trainati da tre valori-guida principali che sono anche gli argomenti efficaci per motivare i non-vapers: libertà, salute e piacere”. Argomenti che anche Franchi, sociologa dei Consumi dell’Università di Parma, ha ritrovato anche nella sua ricerca: “L’antitesi tra piacere/sregolatezza e rinuncia/frustrazione è tramontata nei sentimenti prevalenti dei consumatori. Quella del vaper è una scelta di salute, è una scelta di libertà perché contrasta una condizione di dipendenza, come quella del fumo, è una scelta che non ci costringe a rinunciare alla gratificazione”.

E, tra le nuove tendenze, emerge quella di abbinare il cibo a quello degli aromi presenti nel vapore delle e-cig. “Aspirare un aroma – ha detto Romanelli – per arricchire un piatto può essere un’esperienza da provare e può essere molto interessante il risultato di un abbinamento con una bevanda. E chissà se questi nuovi sapori possono stimolare la creatività dei moderni cuochi”.

Domani, alle 15, Luca Argentero presenta “La compagnia del vapore”, il libro dedicato alla nascita di Puff, una delle aziende presenti a Vapitaly.