Secondo la società di servizi PwC, calcolando anche i costi della recente tempesta Desmond, le perdite economiche possono essere stimate tra 900 milioni e 1,3 miliardi di sterline
Secondo quanto riferito dal “Financial Times”, l’Inghilterra del nord si trova a dover far fronte a grossi costi a causa delle inondazioni dovute alle precipitazioni record. Poche settimane dopo la Cumbria, anche il Lancashire e lo Yorkshire sono stati colpiti. L’alluvione ha toccato Manchester, Leeds, York e altri centri minori. L’agenzia nazionale per l’ambiente ha emesso piu’ di venti allarmi rossi e il primo ministro, David Cameron, dopo la riunione del comitato d’emergenza Cobra, ha dichiarato che sarà fatto tutto il necessario per affrontare la situazione. Molti dei comuni alluvionati erano gia’ stati colpiti negli ultimi quindici anni, molto probabilmente a causa dei cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale. Secondo la societa’ di servizi PwC, calcolando anche i costi della recente tempesta Desmond, le perdite economiche possono essere stimate tra 900 milioni e 1,3 miliardi di sterline, per tre quarti a carico del settore assicurativo. Secondo l’associazione di categoria Association of British Insurers (Abi), mezzo milione di famiglie rischiano di non potersi permettere una polizza: la legge obbliga al rinnovo per quanti sono gia’ assicurati, ma non fissa un tetto ai rincari. Le barriere anti-inondazione sono state sopraffatte; a York hanno dovuto innalzarle dopo che l’acqua ha raggiunto la camera di pompaggio, per evitare che la citta’ rimanesse bloccata; il fiume Ouse e’ straripato e migliaia di case sono state evacuate. Il governo, che aveva gia’ promesso una revisione del sistema difensivo, per voce del premier e della segretaria all’Ambiente, Liz Truss, ha confermato l’impegno, mentre il Labour, principale partito di opposizione, ha criticato la debole azione contro il cambiamento climatico. La richiesta al governo è che possa essere estesa anche alle piccole imprese la copertura della compagnia di riassicurazione non profit Flood Re, alla quale si darà il via in primavera.
