E’ “un topo molto grande, o un altro roditore”, “sul cratere Gale di Marte, seduto in una zona pianeggiante”
Ogni sorta di oggetti e animali sono stati avvistati su Marte, dai granchi alle lucertole, passando per volti umani e cucchiai fluttuanti: l’ultimo esempio è quello di un “topo“, fotografato dalla sonda Curiosity, e portato alla ribalta da un astronomo dilettante, Joe White, che ha ingrandito l’immagine, evidenziando quello che a suo dire è “un topo molto grande, o un altro roditore”, “sul cratere Gale di Marte, seduto in una zona pianeggiante”. “Si tratta probabilmente di un’illusione ottica, ma la figura sembra avere grandi orecchie e occhi e naso visibili. La dimensione è di circa 2-3 piedi”.
Ma cosa ci porta a vedere oggetti e animali tipici della Terra su un pianeta ben lontano e diverso dal nostro? La scienza risponde: si tratta della suggestione indotta dalla pareidolia (l’illusione di riconoscere una forma nota in profili casuali, come nelle nuvole, ombre o macchie). Secondo uno studio pubblicato su Cerebral Cortex il nostro cervello, un po’ pigro durante l’elaborazione delle informazioni visive, tende a ricondurre le forme di ciò che vede a qualcosa che già conosce. “Se mai è esistita la vita su Marte, gli scienziati ritengono che si tratti di semplici piccole forme di vita, chiamati microbi. Marte non ha, verosimilmente, mai avuto abbastanza ossigeno nella sua atmosfera o in altri ambienti per mantenere forme di vita più complesse,” precisa la NASA.
