Cambiamenti climatici: l’istrice è in viaggio verso il luogo ideale in cui vivere

L’istrice è ogni anno alla disperata ricerca di un luogo in cui vivere e riprodursi per colpa dei cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici sono già in atto e lo confermano diverse specie animali, che ogni giorno rischiano di scomparire o che ricercano costantemente un ambiente in cui poter vivere. Tra questi, l’istrice che dopo l’Arno, ha oltrepassato anche il Po alla ricerca di un luogo in cui poter vivere e riprodursi. Ad affermarlo è la Lipu, che grazie ad un video registrato da alcuni studenti dell’Università di Pavia nel territorio di Bereguardo, all’interno del Parco naturale della Valle del Ticino l’animale. Gli studenti hanno ripreso l’istrice durante la notte, grazie alla tecnologia a raggi infrarossi, che si attiva automaticamente nel momento in cui si rileva la presenza di oggetti in movimento.”Si tratta di una preziosa testimonianza della presenza di questa specie di mammifero, tipica del Mediterraneo – spiega Giuseppe Bogliani, docente all’Università di Pavia – Da alcuni decenni l’istrice sta espandendo il suo areale verso Nord come conseguenza delle modificazioni climatiche in corso“. Il Parco del Ticino è l’anello di congiunzione tra l’area appenninica e l’area alpina, corridoio perfetto per questo esemplare.

Ansa_del_TicinoPer questo motivo “il mantenimento della continuità territoriale deve però essere garantito anche per il futuro, evitando di frammentare il territorio con strutture lineari invalicabili”. Claudio Celada, direttore della Conservazione natura della Lipu ha spiegato che ”questo avvistamento conferma l’importanza di liberare le reti ecologiche dalle interruzioni causate da strade, autostrade, ferrovie e insediamenti industriali, permettendo ad animali come mammiferi e anfibi di spostarsi senza barriere e di cercare territori più idonei per la sopravvivenza“. ”Nei giorni scorsi proprio il corridoio ecologico che collega il Parco del Ticino con il Campo dei Fiori è stato ripristinato dal progetto Life Tib in provincia di Varese, grazie a opere di deframmentazione e ricostruzione di habitat andati persi. Ora, il Campo dei Fiori, sopra Varese, è collegato al Parco del Ticino e quindi alla pianura padana e agli Appennini. Si tratta di un risultato di grande valore, che consentirà a tante specie di spostarsi liberamente lungo la direttrice nord- sud del paese”, ha continuato. Responsabili di questi spostamenti sono appunto i cambiamenti climatici, che hanno portato ad un succedersi di inverni miti, costringendo l’istrice a spostarsi verso zone più fredde.”L’adattamento ai cambiamenti climatici in corso sarà possibile solo se i corridoi ecologici, in futuro, saranno liberi da impedimenti. Ciò comporta non solo interventi di ”deframmentazione” o ricostruzione di habitat, ma anche una stretta integrazione tra piani urbanistici o infrastrutturali e la tutela dei corridoi ecologici. Solo così la biodiversità sarà tutelata e con essa un ambiente in grado di fornirci quelle risorse indispensabili, come aria e acqua, indispensabili per vivere”, conclude Celada.