Un cancro intestinale potrebbe manifestarsi con perdita di peso ingiustificata, presenza di sangue nelle feci, frequente stimolo all’evacuazione senza produzione di feci, dolori addominali insoliti e persistenti. Ecco quali sono i sintomi, i fattori di rischio, gli strumenti di diagnosi precoce, la cura e la prevenzione
L’intestino, come noto, costituisce la porzione dell’apparato digerente deputata alla digestione (frammentazione) e assorbimento del cibo, nonché all’emissione delle feci (defecazione).
SINTOMI: Perdita di peso ingiustificata, presenza di sangue nelle feci, frequente stimolo all’evacuazione senza produzione di feci, dolori addominali insoliti e persistenti potrebbero essere campanelli d’allarme di un cancro intestinale.

DIAGNOSI: Fondamentale la diagnosi precoce, eseguita con il test del sangue nelle feci, che permette di scoprire la presenza di sangue nelle feci anche quando non è visibile ad occhio nudo. Se c’è sangue nelle feci, occorre determinarne l’origine, in genere per mezzo di una colonscopia, dato che l’origine può anche essere non maligna (es. emorroidi).
CURA:Il trattamento dipende dallo stadio di avanzamento della malattia. Se è in fase iniziale, si ricorre all’intervento chirurgico, che può essere seguito da un periodo di terapia adiuvante per evitare una recidiva; mentre, nel caso in cui siano presenti metastasi a distanza, possono essere adottati diversi approcci (chirurgico, chemioterapico, radioterapico) in base alla malattia.
