Le misure straordinarie scattate dopo l’allarme rosso hanno fatto ridurre lo smog, lasciando intravedere il cielo dopo giorni
Dopo i picchi di inquinamento alle stelle dei giorni scorsi, le misure straordinarie prese dalle autorità di Pechino hanno un effetto positivo, riducendo del 30% l’inquinamento atmosferico. Lo ha affermato oggi il ministero dell’Ambiente cinese. Lo scorso lunedì, infatti, dopo l’ennesima giornata nera per lo smog, le autorità sono state costrette a chiudere le scuole e molte fabbriche della capitale, mentre i veicoli potevano circolare solo a targhe alterne. Oggi, finalmente, la cappa di smog si è diradata, lasciando intravedere il cielo blu, ma secondo le stime il fine settimana potrebbe portare ad una nuova ondata di smog. Secondo il ministero la quantità di particelle inquinanti PM2,5 nell’aria di Pechino ha iniziato a scendere da martedì, ovvero poco meno di 24 ore dopo che era stato dichiarato l’allarme rosso, ultimo livello di una scala di quattro: blu, giallo, arancione e rosso. Di conseguenza sono scattate una serie di misure straordinarie, mentre altre sono state introdotte ad hoc. Le misurazioni dell’Ambasciata americana di Pechino indicano che il livello delle PM2,5 nell’aria è sceso nettamente, pur rimanendo superiore al minimo giudicato tollerabile dall’Organizzazione mondiale della sanità.
