Corporate America si impegna a ridurre l’inquinamento e affianca il presidente Barack Obama nella sua lotta al cambiamento climatico. Il colosso chimico DuPont e Amazon sono solo alcune delle ultime firmatarie dell”American Business Act on Climate Change’, l’iniziativa lanciata dalla Casa Bianca in luglio e alla quale hanno gia’ aderito 154 aziende. Fra le prime ad aderire le big della Silicon Valley, incluse Google e Apple. Si tratta di tutte multinazionali che hanno complessivamente 11 milioni di dipendenti, 4.200 miliardi di dollari di ricavi l’anno e una capitalizzazione di mercato di 7.000 miliardi di dollari.

L’appoggio delle aziende globali arriva mentre il clima continua a essere un tema che divide i repubblicani, inclusi i candidati alle elezioni, molti dei quali sono critici nei confronti di Obama e sulle modalità che il presidente usa per aumentare il consenso sulla lotta al clima. La critica maggiore rivolta a Obama e’ che le politiche adottate nella lotta al cambiamento climatico costano agli americani posti di lavoro. In segno di sfida lo speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan, ha messo in calendario un voto sulla misura proposta da Obama che prevede una stretta delle emissioni di anidride carbonica delle centrali elettriche esistenti e future a carbone. Come il Senato a maggioranza repubblicana, anche la Camera dovrebbe bocciare la misura, in uno schiaffo a Obama e a quella che e’ la sua misura piu’ importante contro il cambiamento climatico. Aderendo all’iniziativa della Casa Bianca, le aziende si impegnano a una transizione verso le energie rinnovabili, a ridurre lo spreco di acqua, e ad appoggiare un accordo sulclima. Obama ha ribadito piu’ volte che il settore privato e’ centrale per ridurre l’inquinamento: anche se i governi si impegnano, infatti, non possono fare molto senza l’appoggio delle industrie. ”Il settore privato, dagli inventori agli investitori, avra’ un ruolo” ha detto Obama nei giorni scorsi a margine del vertice sul clima, accompagnato da Bill Gates. L’uomo piu’ ricco del mondo si e’ impegnato insieme ad altri 26 miliardari ad aiutare a finanziare nuove tecnologie per ridurre le emissioni.
