“Non e’ impossibile” che la Conferenza Onu sul clima in corso a Parigi “finisca in tempo” la stesura di “un buon accordo”. Lo ha affermato un portavoce della Fondazione Nicolas Hulot, Ong francese che segue da vicino le trattative in corso. Il calendario fissato dalla presidenza prevede che la prima bozza di testo elaborata dai negoziatori sia firmata e consegnata oggi a mezzogiorno, poi passata lunedi’ ai ministri per arrivare al testo definitivo mercoledi’ in serata. Questo consentirebbe un’adeguata revisione giuridica e traduzione per arrivare a un voto della plenaria venerdi’. Su diversi punti controversi (come l’obiettivo a lungo termine di azzeramento delle emissioni, i finanziamenti e il prezzo della CO2), spiega ancora la Fondazione, i negoziatori non proporranno un testo ‘chiuso’, ma con ancora diverse opzioni aperte su cui sara’ lasciato ai ministri di mediare. Queste opzioni sono pero’ state ridotte e “chiarite” nel corso della settimana, in particolare attraverso il testo-ponte pubblicato ieri. “Per ora e’ ancora tutto incluso nel testo, occorre che resti il piu’ possibile”, ha concluso il portavoce, interpellato da una domanda sulla possibilita’ che alcuni punti su cui non si riesce a trovare un accordo.
Clima, Cop 21: c’è ancora ottimismo per un “possibile buon accordo nei tempi previsti”

LaPresse/Reuters