Clima, secondo i ministri delle piccole isole il limite del riscaldamento a 1,5 gradiè più sicuro e ancora fattibile
“Mi rifiuto di andarmene da Parigi senza un accordo che mi permette di guardare i miei nipoti negli occhi e dire loro ‘ho firmato un accordo buono per voi'”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri delle Isole Marshall, Tony de Brum, alla Conferenza Onu sul clima. “Questa conferenza non si puo’ limitare a una competizione tra interessi nazionali a breve termine. Parigi e’ piu’ di questo – ha spiegato – In questi giorni abbiamo visto molte nazione aderire alle nostre posizioni. Nel parlare dei negoziati si usa spesso la frase ‘nazionalmente determinante’, noi siamo qui per lottare per quello che ci piace definire ‘globalmente necessario'”. In particolare, gli Stati insulari insistono sul fatto che limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi “e’ molto piu’ sicuro, e ancora fattibile sia in termini economici che tecnologici”. “Non siamo qui a combattere per dei gradi, a combattere per dei numeri – ha aggiunto il ministro dell’Ambiente dello Stato caraibico di Saint-Lucia, James Fletcher – siamo qui per difendere il nostro modo di vita, gli ecosistemi, la biodiversita'”.
