Clima, il 2016 chiuderà a circa +1,14°C rispetto alla media storica dell’era preindustriale. Global warming sempre più intenso, target a +1,5°C molto arduo e difficile
Il record del 2015 non e’ ancora stato sancito ufficialmente e gia’ il 2016 sembra pronto a strapparglielo: l’anno prossimo sara’ con tutta probabilità il più caldo sulla Terra dal 1880, cioè da quando sono disponibili i dati sulle temperature. Lo prevede il Met Office, il servizio britannico per la meteorologia, secondo cui c’e’ solo un 5% di probabilità che il 2016 sia meno caldo dell’anno in corso. Il nuovo, atteso primato sara’ frutto del riscaldamento globale. Sul termometro, pero’, andrà ad incidere anche El Nino, un fenomeno naturale e ciclico di riscaldamento dell’Oceano Pacifico che ha effetti sul meteo a livello globale.

Stando ai dati del Met Office, la temperatura media mondiale del 2016 si attesterebbe a 1,14 gradi in piu’ rispetto ai livelli preindustriali. Si ridurrebbero ancora, cioè, i margini per poter contenere la febbre del Pianeta entro un grado e mezzo, come e’ stato auspicato alla recente conferenza Onu di Parigi sul clima. La soglia di un grado oltre i livelli antecedenti la rivoluzione industriale era stata superata nel 2014. Se le previsioni degli esperti si rivelassero esatte, assisteremmo a tre anni consecutivi di caldo a livelli record. Nel 2015, infatti, finora nove mesi su undici – con le eccezioni di gennaio e aprile – hanno visto il termometro planetario salire come mai negli ultimi 136 anni. Appare quindi ormai certo che anche quest’anno si stabilirà un primato. Il Met Office non si aspetta che questa serie di record duri indefinitamente, ma “la situazione attuale mostra come il riscaldamento globale possa combinarsi a fluttuazioni naturali piu’ piccole – in questo caso El Nino – per spingere il nostro clima a livelli di calore che sono senza precedenti nei dati finora registrati”.