Chevron, Edf e BNP-Paribas: sono accusate di aver sabotato le politiche climatiche
Accusate di “sabotare le politiche climatiche”, la Chevron, l’Edf e BNP-Paribas hanno ricevuto il Premio Pinocchio delClima 2015, un riconoscimento assegnato da un gruppo di ong per “denunciare la loro responsabilità nell’indebolimento delle politiche climatiche e l’impatto delle loro attività sulle comunità locali”, indicano in un comunicato Gli Amici della Terra, Peuples solidaires-Action aid France, Corporate Europe e Crid.
Nel mirino delle ong, in particolare, il gruppo BNP-Paribas, “uno degli sponsor della COP21, che è stato smascherato per il suo sostegno finanziario al settore del carbone ovunque nel mondo, soprattutto per le centrali in Sudafrica e in India”.
Segue l’azienda elettrica francese EDF, anch’essa sponsor della Conferenza sul Clima, “che si è distinta per la sua campagna pubblicitaria volta a far passare il nucleare per un’energia pulita e per i suoi investimenti nelle energie fossili”. Infine l’americana Chevron, “denunciata per la sua politica molto aggressiva di lobbying in favore del gas di scisto in Argentina”.
Quest ong hanno lanciato un appello ai governi affinché adottino misure concrete per porre fine all’impunità di cui beneficiano oggi le grandi aziende attraverso regolamenti vincolanti. “Un certo numero di aziende fra le più inquinanti al mondo hanno dato prova di sforzi inauditi per ripulire la loro immagine nel corso dei negoziati sul Clima della COP21 a Parigi”, denuncia Colin Roche, di Amis de la Terre Europe.
Fra gli altri gruppi candidati al premio Pinocchio, che ha raccolto 43mila voti su internet per selezionare i vincitori, anche Engie, Total e Shell.
