“I consigli per gli sciatori sono concentrati nelle 12 regole che affrontano le varie situazioni che si possono trovare quando si scia”
Dare sempre la precedenza allo sciatore che precede, fare attenzione ai cartelli sulle piste, regolare bene gli attacchi degli sci, ma soprattutto “usare la testa”. Sono i consigli del presidente dell’Associazione maestri di sci italiani (Amsi), Maurizio Bonelli. Con l’avvio della stagione “si inizia con la neve programmata, con un po’ più di difficoltà sulle piste, poiché più dura della neve naturale”, spiega Bonelli all’Agi. “La neve artificiale tende a fare andare più veloci, bisogna prestare maggiore attenzione ed essere pronti ad affrontare tratti ghiacciati. Sulle piste ci sono cartelli che segnalano pericoli e incroci, strettoie e dossi”, dice ancora il presidente dell’Amsi, “i consigli per gli sciatori sono concentrati nelle 12 regole che affrontano le varie situazioni che si possono trovare quando si scia”.
“Bisogna sempre fare attenzione allo sciatore che precede, chi sta dietro deve essere in grado di prevedere gli spostamenti, anche repentini, e per questo è importante regolare la velocità per riuscire a sterzare e non coinvolgere altri sciatori”. Inoltre bisogna prestare attenzione all’attrezzatura: “Lo sci deve essere preparato, si deve curare e trattare e per questo ci sono i centri specializzati” dove si possono noleggiare, spiega Bonelli, maestro di sci da oltre 30 anni. “L’attacco deve essere sempre ben regolato in modo che lo scarpone sia ben attaccato allo sci, consiglio a chi non intende avere attrezzatura propria di avere almeno lo scarpone di proprieta’ e noleggiare solo gli sci”. E’ anche il casco è importante. Bonelli ricorda che è obbligatorio fino a 14 anni, ma che è consigliabile anche per gli adulti: “Ormai sono molto leggeri, resistenti e non attutiscono i suoni, è consigliabile anche utilizzare il paraschiena per evitare traumi in caso di caduta, ci sono paraschiena molto leggeri che non danno fastidio. Si tratta di un sussidio non tanto per principianti che vanno a velocità limitata, ma soprattutto per chi affronta discese a una certa velocità”.
“La cosa più importante è usare la testa, siamo in un ambiente difficile, ci sono tante variabili che dipendono dagli altri, dalla pista, dalla visibilità”, sottolinea ancora l’istruttore. “E’ necessario perché un maestro insegna come affrontare una situazione di pericolo, e’ importante non solo per i principianti, ma anche per sciatori più esperti. Mettersi sugli sci da autodidatti, con gli amici, diventa pericoloso e tende a bloccare il futuro sciatore, perche’ si va nel panico. Sciare è bello, ma bisogna farlo in sicurezza e pensarci prima che sia troppo tardi“.
E agli sciatori che amano andare fuori pista Bonelli confida che “la sensazione di sciare in libertà è bellissima”, ma ricorda che “ci sono aree in cui è prevista la possibilità di uscire dalla pista battuta, ma bisogna assolutamente fare attenzione ai fuori pista non autorizzati perché si possono creare valanghe e lo sciatore può rimanere sotto la neve”. Per il freestyle, per evoluzioni sugli sci, sia in pista che fuori, “bisogna essere ottimi sciatori e conoscere bene le caratteristiche e il rischio della giornata, seguire i bollettini meteo con le condizioni della neve, il pericolo valanghe e avere cura di informarsi”. Inoltre, “bisogna avere un’attrezzatura specifica, sci piu’ larghi che permettono di rimanere in superficie sulla neve molle. In Italia siamo 14mila maestri di sci, una realtà importante”, conclude Bonelli, “380 scuole di sci su tutte regioni alpine ma anche appenniniche, come in Abruzzo, nel Lazio, fino in Sicilia, sull’Etna. Oltre a essere bravi insegnanti siamo anche operatori turistici, perché il maestro di sci fa parte della filiera ed è la persona che sta più a contatto con il turista, 2-3 ore al giorno, siamo operatori turistici a 360 gradi”.
