La processionaria del pino potrebbe essere stata causata dal clima troppo asciutto registratosi nei mesi estivi e autunnali del 2015
Stante quanto affermato dall’Ispettorato forestale di Silandro pare che l’eccessiva espansione della processione che ha colpito la Val Venosta potrebbe essere strettamente collegata alla stagione estiva e autunnale particolarmente asciutta del 2015. La situazione rispetto allo scorso anno è diventata decisamente più intricata infatti si è passati dai 480 ettari di terra contaminati dalla infestazione, ai 560. Le zone rimaste gravemente colpite dalla processionaria riguardano le superfici boscate a pino nero site nei pressi di Spondinga, tra Silandro e Vezzano. Pur essendone interessate in misura minore ne sono rimaste ugualmente colpite anche le aree nei pressi di Oris e Coldrano oltre che alcune zone boscate a pino bianco tra Prato allo Stelvio e Stelvio.
Già una forte presenza della processionaria si era registrata tra il 2009 e il 2010 ma gli anni successivi l’infestazione aveva mantenuto un’ estensione molto più contenuta.
