Emergenza Smog, Maroni: “domani presenteremo 3 proposte al governo”

“Domani solleciterò il governo a fare tre cose. Porteremo una proposta unitaria come Regione e come Comuni. Se il governo accetterà le nostre proposte, credo che avremo fatto un passo decisivo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, durante la conferenza stampa dopo la giunta di oggi. “La prima proposta – ha spiegato – è un’azione comune di tutte le Regioni del bacino padana. Nel dicembre 2013 abbiamo sottoscritto un accordo di programma che prevedeva una serie di iniziative per ogni singolo ministero che ha firmato (Ambiente, Politiche agricole e Salute). Noi abbiamo attuato questi impegni, il governo no. Forse perché tutti i ministri, tranne il ministro della Salute Lorenzin, sono cambiati. Dare attuazione all’accordo di programma. Seconda cosa: risorse Tpl, è uno dei dieci punti” presentati ieri dall’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) a Palazzo Lombardia attraverso un decalogo. Chiederemo al governo di “ridarci le risorse che ci sono state tagliate. Abbiamo definito – ha detto ancora il governatore – un piano di intervento di un miliardo di euro per i prossimi 5 anni. Infine, siamo disponibili a procedere più rapidamente e più estensivamente sul divieto dei veicoli, se ci sono incentivi come è stato fatto in passato. Noi siamo disponibili a introdurre un divieto generale dei mezzi inquinanti. Per i prossimi 5 anni stimiamo un impegno di 200 milioni di euro” l’anno. Se il governo non ci viene incontro, “proseguiremo” con divieti fatti “progressivamente e non drasticamente”, ha concluso Maroni. “Spero che il governo passi dalle parole ai fatti e ci dia le risorse necessarie per fare investimenti duraturi che riducano l’inquinamento”. È l’augurio del governatore Maroni, che ha chiesto risorse “per potenziare il Trasporto pubblico locale, soprattutto su ferro”. E, andando nel dettaglio, “incentivi per cambiare i vecchi veicoli inquinanti Euro 0, 1 e 2, che hanno già limitazioni oggi, e anche gli Euro 3 diesel, che avranno limitazioni a partire da ottobre 2016 (200 milioni all’anno per i prossimi 5 anni)”.