Etna in eruzione, sciame sismico e terremoti: torna l’incubo dei fenomeni del 2002
Tredici anni dopo, torna l’incubo del 2002 sull’Etna: l’eruzione iniziata nei giorni scorsi, prosegue ancora e da ieri pomeriggio sta provocando anche una serie di scosse sismiche culminate – fino al momento – negli eventi più significativi di stamattina, con due scosse di magnitudo superiore a 3, prima quella di magnitudo 3.8 alle 10:28 e poi quella di magnitudo 3.2 alle 11:53. Sono scosse molto superficiali, tipiche della faglia Pernicana, con ipocentro molto vicino alla superficie: nei casi delle due scosse più forti, ad appena 2.1km, ma per le altre scosse minori l’INGV ha rilevato addirittura ipocentri a “0.0km” di profondità, quindi praticamente in superficie.

L’Ingv spiega gli eventi di stamattina
Gli eventi principali si sono verificati alle 10:28 (Magnitudo M=3.8), alle 10:32 (M=2.9), alle 10:36 (M=2.4) e alle 11:53 (M=3.2). Questi eventi sono stati localizzati nella zona compresa tra Piano Provenzana e Piano Pernicana a una profondità di circa 2-4 km dalla superficie topografica.
In coincidenza con lo sciame sismico, sono state segnalati episodi di fratturazione, con aperture di circa 2-4 cm, che hanno interessato il manto stradale della Mareneve, al di sopra di quota 1450 m s.l.m.
Contemporaneamente, nella giornata di oggi, sono state registrate anche due scosse sismiche nell’area di Solicchiata (basso versante settentrionale del vulcano) alle ore 00.21 locali (M=2.6) e alle ore 10.36 locali (M=2.4) con profondità comprese tra i 7 e i 14 km.
I ricercatori dell’INGV-OE sono all’opera per caratterizzare il fenomeno, mediante l’analisi della sismicità e delle deformazioni lente del suolo; la sala operativa continua a monitorare l’evolversi della situazione, aggiornando tempestivamente il Dipartimento della Protezione Civile e le locali strutture di protezione civile.
Zafferana Etnea e Santa Venerina colpiti da eventi sismici il 29 ottobre 2002, le Foto:
