Forte maltempo in arrivo sulla Russia europea e sulla Siberia occidentale, venti forti e bufere di neve lungo gli Urali

Ad inizio della prossima settimana una intensa ondata di maltempo dalle caratteristiche invernali, con nevicate diffuse e venti intensi, si appresterà a colpire la regione degli Urali e il bassopiano della Siberia occidentale, dove soprattutto nella giornata di martedì si potranno verificare vere e proprie bufere di neve. Difatti, la profonda depressione extratropicale responsabile dei forti venti e delle intense precipitazioni che stanno colpendo la Scandinavia e le Repubbliche Baltiche, dal mare di Barents tenderà a spostarsi verso la penisola di Kola, scivolando entro la tarda serata/notte di domani sulla regione degli Urali settentrionali, con un esteso sistema frontale a carattere freddo che darà la stura a nevicate a carattere diffuso.

Questa profonda e vasta circolazione depressionaria colma di aria molto fredda, legata alla circolazione del vortice polare, si contrapporrà con il robusto anticiclone dinamico da giorni presente fra il bacino del Mediterraneo e i vicini Balcani, a seguito del “tilting” verso levante di questa figura anticiclonica che da diversi giorni persiste con i propri massimi barici di 1038 hpa in corrispondenza dei mari settentrionali italiani. L’interazione fra le opposte figure bariche dinamiche ha innescato un possente “gradiente barico orizzontale” che si disporrà fra le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e la Russia europea. Le isobare strette e concentriche facenti capo alla vasta depressione di aria fredda, posizionata con il proprio minimo principale sulla penisola di Kola, si addosseranno a quelle più ellittiche, ma pur sempre strette, presenti sul bordo settentrionale della robusta struttura anticiclonica fra il Mediterraneo centrale e i vicini Balcani.

12039264_985090498181039_2121265148309398347_nL’area ciclonica, collegata al vortice polare, transitando a nord dell’anticiclone dinamico, esteso dal bacino del Mediterraneo fino alla Polonia e all’Ucraina, causerà un sensibile inasprimento del “gradiente barico orizzontale” su tutto il comparto russo-siberiano. Le isobare strette e ravvicinate fra di loro metteranno in evidenza i divari barici fra l’Europa orientale, dove si registrano valori barici superiori ai 1035 hpa, e il nord della Russia europea, dove invece agisce la profonda circolazione depressionaria, con un minimo molto profondo che potrebbe lambire i 960 hpa sul nord degli Urali (un valore estremamente basso che inasprirà il “gradiente barico orizzontale”). Questo fitto “gradiente barico orizzontale” che si verrà ad instaurare lungo i margini delle differenti figure bariche dinamiche agevolerà l’attivazione di una forte ventilazione dai quadranti occidentali e nord-occidentali, con una componente prevalente da O-SO, Ovest e O-NO, che sferzeranno tutto il bassopiano Sarmatico e la parte più settentrionale della steppa kazaka e la Siberia meridionale, dove si sono registrate raffiche anche forti, con picchi fino ai 60-70 km/h, ma con picchi che potranno lambire pure gli 80 km/h.

I venti più forti dalla serata di domani dovrebbero interessare dapprima la Carelia e gli Oblast’ della Russia sud-occidentale, estendendosi rapidamente al resto della Russia centro-meridionale, dove si potranno toccare raffiche fino ad oltre i 60-70 km/h. Sugli Oblast’ della Russia centro-meridionale, dall’area di Mosca fino all’area di Kazan e Samara, nelle fasi più intense delle burrasche si potranno toccare picchi di ben 70-80 km/h. Al contempo, lungo il bordo occidentale dell’ampia depressione a carattere freddo, facente capo al “lobo siberiano” del vortice polare, le masse d’aria molto fredde e pesanti, di origini artiche, scivolando sulle pianure della Russia orientale e lungo gli Urali, scalfiranno lo strato di aria più mite preesistente nei pressi del suolo, dando origine a turbolenze che hanno alimentato la formazione di annuvolamenti, anche cumuliformi.

Questi annuvolamenti, associati alla circolazione depressionaria fredda, daranno origine a nevicate e deboli rovesci di neve in diverse località della Russia orientale e degli Urali, dove i termometri scenderanno al di sotto la soglia dei +0°C. Ma nevicate diffuse e deboli rovesci di neve si vedranno pure sulla Siberia occidentale. Le nevicate imbiancheranno per bene buona parte della foresta di conifere della taiga. Nei prossimi giorni nevicate persistenti, e a tratti intense, investiranno l’area fra Novosibirsk e Omsk, dove nevicherà con insistenza. Queste abbondanti precipitazioni nevose, spesso accompagnate da autentici rovesci, potranno favorire abbondanti accumuli di neve fresca al suolo.