Nell’anno dell’Enciclica Papale, della Conferenza di Parigi, dell’EXPO, nasce il Concorso Fotografico Mondiale indetto dai geologi per raccontare la ricchezza del Pianeta
I geologi si trasformano in fotoreporter e realizzano il primo “copyright della Terra” con il Concorso Mondiale di Fotografia aperto ai geologi di tutti i Paesi e realizzato con i patrocini di Consiglio Nazionale dei Geologi ( CNG), Ordine Geologi della Campania, ISPRA, Confprofessioni, Regione Campania, Società Geologica Italiana, Parco Nazionale del Cilento e vallo di Diano, Patrimonio UNESCO e Singeop il Sindacato dei Geologi. L’idea rivoluzionaria è dell’Ordine dei Geologi della Campania. “ Siamo andati a fotografare il Pianeta – ha affermato Domenico Sessa, consigliere dell‘Ordine dei Geologi della Campania ed ideatore del Concorso per la prima volta realizzato dai geologi su scala internazionale – creando una sorta di copyright della Terra per tutelare il patrimonio geologico. Oggi siamo ad una svolta, siamo vicini ad una nuova era geologica. La geologia è entrata di diritto in quello che è il patrimonio mondiale della ricerca, delle competenze, della cultura professionale. L’Unesco di recente ha riconosciuto tutti i 120 geoparchi esistenti, patrimonio di tutta l’Umanità. Possiamo gridare al mondo che la geologia e il geologo non sono mai morti. Oggi vogliamo riprenderci tutto ciò che compete al geologo. Domani a Vallo della Lucania, sede del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano ed Alburni- Geoparco Mondiale Unesco, i geologi presenteranno alla stampa il Primo Calendario Fotografico Mondiale della Geologia che darà luce a quanto l’Unesco ha ritenuto importante valorizzare. Alle 15 incontreremo la stampa per ricordare l’ingresso dei Geoparchi Italiani nel Patrimonio dell’Umanità, poi illustreremo alla stampa il Calendario realizzato con fotografie inedite inviate dai geologi trasformatisi in fotoreperter in tutto il mondo. Ad esempio premieremo anche geologi del mondo asiatico“.
