Google dedica il doodle di oggi a Ludwig van Beethoven

Oggi il motore di ricerca Google dedica il doodle ai 245 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven, compositore e pianista, ultimo rappresentante del classicismo viennese

Il musicista Ludwig van Beethoven nacque a Bonn nel 1770, probabilmente proprio il 17 dicembre. Contemporaneo di altri miti della cultura occidentale, come Kant, Goethe e Schiller, è considerato il compositore moderno per eccellenza. Discendente da una famiglia di musicisti fiamminghi, che caddero però in disgrazia. L’infanzia di Ludwig fu dunque triste e disagiata, con un padre musicista,  ma dedito all’alcool che sfruttava le sue doti musicali per tirare su del denaro e sperperarlo nei peggiori dei modi. L’istruzione del ragazzo si limitò solo a pochi anni di elementari.

beethoven2Presto il giovanissimo Beethoven entrò nell’orchestra di corte come violinista, e i cittadini più in vista di Bonn iniziarono a conoscerlo e ad apprezzarlo. Il ragazzo, intanto, studiava composizione, anche con il celebre contrappuntista J.G. Albrechtsberger e A. Salieri. A partire dal 1796 divenne celebre come concertista di pianoforte a Praga, a Berlino, a Vienna, forse anche a Lipsia e a Dresda. Intanto, dall’anno precedente, era iniziata la pubblicazione delle sue musiche con i tredici trii op. 1 dedicati al Lichnowsky. Presto iniziò ad essere conosciuto anche come insegnante e lo volle persino l’arciduca Rodolfo che oltre a diventare suo allievo, divenne suo affezionato ammiratore.

La fama di Beethoven, ben presto, si diffonde in tutto il mondo occidentale. Basti pensare che per la Messa dedicata alla consacrazione dell’arciduca Rodolfo come arcivescovo di Olmütz, nel 1825, fu eseguita la nona sinfonia. Il celebre compositore morì il 26 marzo 1827, in Austria. Negli ultimi tempi le ristrettezze finanziarie aumentarono e solo 10 giorni prima di morire egli ricevette un generoso aiuto attraverso un sussidio di 100 sterline inviatogli dalla Società filarmonica di Londra. Al suo capezzale solo pochi veri amici, tra i quali Anton Schindler, che divenne poi uno dei suoi primi biografi.