GUMPoint: in Argentina le chewing-gum prendono nuova vita

Cinque anni per smaltire le chewing-gum buttate a terra: ecco cosa ha architettato l’Argentina per arginare il problema

Dannose ed estremamente inquinanti. Se si considera che per essere totalmente smaltite le chewing-gum  buttate a terra necessitano di un lasso di tempo che si aggira intorno ai cinque anni , converrebbe essere meno distratti e dare maggior peso all’ordinario e consuetudinario (oltre che incivile) gesto di buttarle sul suolo una volta masticate. Gli Stati di tutto il mondo da tempo si mobilitano unanimemente per cercare di limitare il più possibile l’insana abitudine di molte persone che oramai è diventata prassi, ma i risultati lasciano alquanto a desiderare.

gomma-da-masticareSi pensi ad esempio alla Francia, che per quanto dal primo ottobre dell’anno corrente abbia pubblicamente dichiarato guerra aperta agli accaniti inquinatori applicando rigide sanzioni che toccano le 68 euro di multa, continua a combattere invano la gravosa situazione,  rimasta ugualmente inalterata.

Anche l’Italia non si è lasciata sfuggire l’occasione di tutelare l’ambiente, emanando dal primo luglio una specifica disposizione che prevede una multa che si aggira dai 30 ai 150 euro per ogni gomma buttata per terra.

L’Argentina invece ha ben pensato di intraprendere un’altra strada che è risultata essere la più congeniale.

Infatti da poco tempo ha aperto i battenti il progetto GUMpoint : nelle diverse città sudamericane sono stati installati una serie di coloratissimi e sgargianti bidoni, che di certo non passano inosservati e che richiamano la stessa colorazione delle gomme messe in commercio, pronti per accogliere il chewing gum una volta masticato .  Ma non finisce qui.

Un gruppo di studenti dell’Università di San Andrés di Buenos Aires, da cui è stata partorita l’idea, ha infatti elaborato un altro astuto stratagemma: le gomme una volta buttate negli appositi bidoni vengono raccolte attraverso un processo di riciclaggio a circuito chiuso; in altre parole è stato organizzato un servizio di raccolta della gomma dai contenitori.

Dopo essere stoccate, le gomme subiscono lavorazioni diverse che passano dalla disinfezione alla polverizzazione,  dall’essiccazione all’estrusione e infine alla calandratura. Da qui ne risultano nuovi polimeri, aggregati in piccole particelle che vengono raccolte in sacchi di plastica da 5 chilogrammi.

Le ormai vecchie chewing-gum  danno vita a plastiche di vario tipo, utili per essere riutilizzate nell’elaborazione di altri oggetti, tra cui cellulari, calzature , imballaggi e altro ancora. Un progetto importante che vedrà concretizzarsi maggiormente nel 2016 quando i prodotti ottenuti da questa materia verranno commercializzati.

GUMpoint ha inoltre come obiettivo primario quello di educare i cittadini ad essere più rispettosi nei confronti dell’ambiente: “GUMPoint cerca di essere un vero e proprio innesco per una nuova cultura responsabile per l’ambiente che ci circonda. Uno spazio in cui è possibile creare consapevolezza e diffondere un impegno imprenditoriale di reale carattere ambientale con chiaro senso sociale. Farti sentire parte di una nuova cultura responsabile della gestione dei rifiuti è uno dei pilastri della nostra missione.”