Una saccatura riesce a bucare la campana anticiclonica favorendo l’isolamento di una piccola depressione che porterà piogge e persino qualche temporale all’estremo sud
Come avevo preannunciato le scorse settimane nel periodo invernale l’anticiclone non è sempre sinonimo di stabilità e bel tempo. Difatti, nel corso delle prossime ore, un parziale cedimento del promontorio anticiclonico che da settimane rimane accasato sull’area euro-mediterranea, con massimi pressori che hanno superato i 1030 hpa, favorirà l’inserimento di un asse di saccatura secondaria, riempita con aria fredda in quota d’estrazione polare marittima, che dal sud della Polonia e dall’ovest dell’Ucraina, scivolando sopra la Slovacchia, l’Ungheria e l’Austria, si allungherà fino alla Toscana e al Lazio nel corso della serata. Tale saccatura, impossibilitata ad evolvere verso levante causa la presenza di un robusto promontorio anticiclonico, con massimi di oltre 1030 hpa, che dall’Asia minore si erge fin sull’Ucraina e la Russia meridionale, dalla prossima notte tenderà ad andare in “stretching” proprio in corrispondenza della Bosnia Erzegovina, il Montenegro e il medio-basso Adriatico, con il conseguente isolamento di un “CUT-OFF”, colmo di aria fredda in quota d’estrazione polare marittima (nucleo attorno i -27°C a 500 hpa) che dal basso Adriatico si allontanerà velocemente verso l’Albania e la Macedonia.

Lo sviluppo di questa depressione fredda in quota, con discreti valori di vorticità positiva nella media troposfera, instaurerà una circolazione depressionaria che racchiuderà domani tutte le nostre regioni meridionali, dove il passaggio del nocciolo di aria fredda nella media troposfera esacerberà il “gradiente termico verticale” fra media e bassa troposfera, esaltando l’instabilità e lo sviluppo di annuvolamenti a prevalente carattere cumuliforme, specie sul settore orientale del basso Tirreno. Questi imponenti annuvolamenti cumuliformi, in genere cumuli congesti e cumulonembi in aria fredda, muovendosi verso le coste della bassa Calabria tirrenica e della Sicilia settentrionale daranno luogo a rovesci e persino a dei temporali di moderata intensità che nel pomeriggio di domani potranno bagnare soprattutto il reggino tirrenico e il messinese, con degli acquazzoni accompagnati da attività elettrica e probabilmente, nelle fasi più estreme, da qualche chicco di grandine di piccole dimensioni.
Al suo seguito entrerà una ampia curvatura anticiclonica che nei bassi strati si farà avanti attraverso un deciso rinforzo della ventilazione, da O-SO sul mar di Corsica e mar Ligure, mentre sostenuti venti da Nord, facenti capo al bordo più occidentale del “CUT-OFF” migrato sulla Grecia, rimarranno attivi fra medio-basso Adriatico, basso Tirreno e Ionio, con rinforzi fino a forza 6 Beaufort sullo Ionio a largo, dove il mare da molto mosso rischia di divenire localmente agitato, con onde alte più di 2.0-2.5 metri. Le temperature subiranno un calo anche deciso, soprattutto sui settori adriatici, con valori che potranno scendere anche di poco sotto le medie del periodo.