Medicina estetica e sicurezza: diffidare dai filler low-cost

In aumento l’informazione in merito ai trattamenti della medicina estetica

Aumenta l’informazione in merito ai trattamenti della medicina estetica: l’80% di chi si rivolge ai centri di medicina estetica per una visita preventiva conferma l’inizio di un trattamento. Fino a 10 anni fa alla maggior parte delle visite preliminari non corrispondeva un trattamento effettivo complice anche la minore informazione da parte della stampa. Il cambiamento è stato possibile grazie alla trasformazione della medicina estetica in elemento socializzante e ad un maggiore attenzione nei confronti del proprio aspetto. Se n’è parlato durante il congresso internazionale AMPIC 2015, che si è tenuto presso il Centro Congressi di Humanitas University di Rozzano, in provincia di Milano, organizzato dall’AMPIS, Società di Medicina Estetica Pratica. “L’appuntamento ha visto dibattuto in diverse relazioni il tema de “Il medico estetico tra nutrizione, prevenzione e correzione”, con la partecipazione di numerosi specialisti dalla Spagna, Gran Bretagna, Francia e Russia, con contributi di medici provenienti da branche diverse, che hanno realmente stimolato i partecipanti, attraverso dibattiti e confronti costruttivi – ha sottolineato il Prof. Giovanni B. Agus, Presidente della Società Italiana di Medicina Estetica Pratica – AMPIS – La medicina estetica si fa interprete del desiderio sempre crescente di sicurezza in ambito medico“.

CHIRURGIA ESTETICA 2Tutte le sessioni scientifiche e i workshop in collaborazione con protagonisti internazionali sono state particolarmente utili per i giovani di più recente avvicinamento alla Medicina e Odontoiatria Estetica, ma altrettanto positivamente giudicate dai numerosi specialisti presenti al Congresso. “Anche le sessioni che toccano aspetti normativi o medico-legali, oggi indissolubilmente legati, nel bene e nel male, alla pratica medica quotidiana, hanno caratterizzato la manifestazione, facendo al contempo emergere la necessità di promuovere precise cornici normative – ha concluso Agus – coinvolgendo le forze politiche più sensibili ai nuovi temi portati avanti dalla Medicina e Odontoiatria Estetica“. La necessità di fornirsi di linee guida diagnostico-terapeutiche evidence-based di cui la Scuola ASPEM e la Società AMPIS da tempo sono sostenitrici, aggiungerà valore alla buona pratica clinica dei suoi associati. Milano sarà di nuovo la città al centro dell’attenzione nazionale per il IV Congresso Internazionale AMPIC che si terrà il 18-20 novembre 2016. “E’ indispensabile rivolgersi a personale qualificato, professionisti del settore, che usano prodotti sicuri e garantiti – sottolinea Cinzia Forestiero, membro del board Ampis- Occorre informarsi preventivamente sul medico che interviene e sui prodotti che vengono utilizzati. Ci sono dei costi medi al di sotto dei quali si rischia di incorrere in trattamenti che non sono sicuri in quanto presentano costi inferiori a quelli dei singoli prodotti. Un filler, ad esempio, che scende sotto i 250 euro non è consigliato; il botulino, altro trattamento molto richiesto, ha un prezzo minimo medio di 300 euro. I costi medi della biorivitalizzazione, invece, sono di 150 euro. Il medico è obbligato a scrivere, una volta terminato il trattamento, i propri dati, il prodotto che ha usato e la relativa quantità. Il consiglio che sentiamo di poter dare è di diffidare dai trattamenti low cost: la nostra professione deve garantire la libertà e la sicurezza del paziente”.