“Abbiamo visto effetti sorprendenti in alcuni esperimenti sui topi, che hanno dimostrato come l’infusione di sangue giovane può migliorare alcuni aspetti, fino a farli sembrare più giovani”
Sembra una teoria tratta da un libro di Bram Stoker, ma a quanto pare l’idea che il sangue di una persona giovane possa ringiovanire un corpo che sta invecchiando potrebbe non essere così folle. L’effetto che teneva in vita il terribile conte Dracula sarà messo sotto esame nel corso di uno studio scientifico, i cui risultati potrebbe arrivare già il prossimo anno. I ricercatori della Stanford School of Medicine della California, stanno utilizzando il sangue giovane su persone affette da forme lievi o moderate di Alzheimer, per testare se queste trasfusioni possano migliorarne i sintomi. “Il trial con le prime persone è partito nel 2014: hanno ricevuto una trasfusione di sangue donato da volontari ‘under 30’“, spiegano i ricercatori. “Ci sono buone ragioni per essere ottimisti – sottolineano gli scienziati – Abbiamo visto effetti sorprendenti in alcuni esperimenti sui topi che hanno dimostrato come l’infusione di sangue giovane nelle cavie più anziane può migliorare alcuni aspetti cognitivi, la resistenza fisica e la salute di diversi organi come il cuore. Fino a farli sembrare più giovani“.
