Weekend dominato dall’alta pressione, ma con tante nubi e nebbie diffuse sulle regioni centro-settentrionali
Nonostante le note di instabilità che ieri hanno riguardato soprattutto il meridione e le coste della Sicilia tirrenica la situazione, dal punto di vista meteorologico, continua a rimanere bloccata. E di radicali cambiamenti non se ne parla, almeno da qui fino a buona parte della prossima settimana, salvo temporanei passaggi nuvolosi in quota e l’insistenza delle solite nebbie e delle foschie lungo il Catino Padano e le vallate interne dell’Appennino. Sul Mediterraneo continua a dominare una estesa fascia di alta pressione che dalle medie latitudini atlantiche si prolunga fino all’Ucraina e al bacino del mar Nero, con un campo barico alto e livellato esteso per centinaia di chilometri al di sotto dei 50° di latitudine nord. Alle alte latitudini, sopra i 60° nord, domina un’area depressionaria molto vasta, facente capo alla circolazione del vortice polare troposferico, caratterizzata da più minimi barici che determinano condizioni di maltempo fra Islanda, Isole Britanniche, Scandinavia e nord della Russia.

SABATO 12 DICEMBRE 2015
Al mattino domani prevarranno le nubi basse e le nebbie lungo tutta la pianura Padana che tenderanno ad attenuarsi solo dalla tarda mattinata, con il sollevamento dei banchi di nebbia e lo sviluppo di nubi molto basse che copriranno la volta celeste. Solo tra il Friuli, l’alto Piemonte, l’alta Lombardia e il Veneto settentrionale si vedranno maggiori spazi di cielo sereno o poco nuvoloso. Cieli nuvolosi anche in Liguria, Toscana e ovest dell’Umbria, per stratocumuli. Maggiori spazi soleggiati resisteranno sul resto delle regioni centrali e al sud. Cieli poco nuvolosi anche fra Sicilia e sulla Sardegna.
Dal tardo pomeriggio e dalla serata tornano a diffondersi le nebbie e le foschie dense su tutta la pianura Padana, con drastiche riduzioni della visibilità orizzontale, specie fra Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. Ancora cieli nuvolosi o molto nuvolosi sulla Liguria e in Toscana, tanto da non poter escludere delle brevi e locali pioviggini. Velature e nubi cirriformi in aumento sulla Sardegna e Sicilia dalla serata. Tempo maggiormente stabile con cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle rimanenti regioni. Qualche nebbia in serata pure sulle vallate interne dell’Appennino.
Al mattino permane il solito corredo di nebbie e foschie dense su tutta la pianura Padana che tenderanno ad attenuarsi solo dalla tarda mattinata, con il sollevamento dei banchi di nebbia e lo sviluppo di nubi molto basse che copriranno la volta celeste. Nubi medio-alte dalla Sardegna si estenderanno alle regioni tirreniche, specie su Toscana e Lazio, in un ambiente ancora prevalentemente anticiclonico nei bassi strati. Ampi spazi soleggiati permarranno nel resto del centro-sud ed in Sicilia.
Nel pomeriggio tornano a diffondersi le nebbie e le foschie dense su tutta la pianura Padana, con drastiche riduzioni della visibilità orizzontale, specie fra Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. Ancora cieli nuvolosi o molto nuvolosi tra Sardegna, Liguria e in Toscana, dove saranno possibili locali pioviggini. Le nubi medio-alte si estenderanno al Lazio, Campania e alla Sicilia dal pomeriggio/sera, senza arrecare fenomeni di sorta. Altrove prevarranno ampi spazi soleggiati con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi.
Sono attese stazionarie al nord, in lieve aumento nei valori massimi sulle regioni meridionali ed in Sicilia, dove si potranno toccare i +18°C.
VENTI
Domani soffieranno da deboli a moderati da N-NO e Nord, con ulteriori rinforzi da Nord soprattutto fra il Canale d’Otranto e lo Ionio. Una tesa ventilazione da SO si attiverà sul mar Ligure e coste della Versilia. Domenica i venti cominceranno a ruotare dai quadranti meridionali, soffiando a tratti anche moderati sul Canale di Sicilia e medio-basso Tirreno occidentale. Prevarrà una componente settentrionale solo lungo l’Adriatico e lo Ionio.
MARI
Da poco mossi a mossi, fino a localmente molto mossi domani lo Ionio a largo e il mar Ligure, mentre domenica saranno il Canale di Sicilia e il medio-basso Tirreno occidentale a presentarsi mossi con increspature a largo.
