Secondo l’ultimo sondaggio della Coldiretti, un toscano su due preferisce l’albero di Natale finto
L’ultimo sondaggio web della Coldiretti Toscana ha evidenziato che, un toscano su due preferisce l’albero di Natale finto rispetto a quello vero. Nonostante, la Toscana sia la regione per eccellenza per quello che riguarda la produzione di abeti naturali, con oltre 3 milioni di esemplari coltivati nelle aree del Casentino, Valtiberina e Pistoia emergono dati allarmanti. L’abete naturale sarà presente solo nel 38% delle case, mentre il 12% ha deciso di non allestirlo visto l’effettiva crisi. Tulio Marcelli, presidente della Coldiretti Toscani spiega che ”l’abete naturale, a differenza di abeti di plastica e fatti con altri materiali, non inquina, non arriva dall’estero e non deve quindi percorrere migliaia di chilometri per giungere a destinazione e sostiene un settore importante che ha una funzione di manutenzione del territorio montano fondamentale. L’albero naturale concilia perfettamente il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente e del nostro territorio”. I toscani preferiscono acquistare abeti di plastica perchè meno costosi di quelli veri, bypassando il benessere del’ambiente. Infatti, per ogni abete di plastica sono prodotti 20 chilogrammi di CO2 a differenza dell’albero vero, che ne assorbe 47 grammi e produce ossigeno per 45 persone. ”Gli alberi naturali sono coltivati soprattutto in terreni marginali altrimenti destinati all’abbandono e contribuiscono a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l’erosione e gli incendi. E’ un comparto di cui sentiamo parlare solo in occasione delle festività ma la cui funzione è importante lungo tutto l’anno”, conclude Marcelli.
