Il freddo altera la composizione della flora batterica e, in questo modo, aiuta a bruciare i grassi e ridurre il peso corporeo
E’ risaputo che le basse temperature proteggono dall’obesità e simulano gli effetti dell’esercizio fisico. Una ricerca pubblicata sulla rivista Cell rivela ora che questi effetti benefici sono mediati in parte dai microbi intestinali. Il freddo, infatti, altera la composizione della flora batterica e, in questo modo, aiuta a bruciare i grassi e ridurre il peso corporeo. I ricercatori dell’Università di Ginevra hanno trapiantato batteri intestinali modificati dal freddo in topi che ne erano privi perché cresciuti in un ambiente senza germi.
I microbi trapiantati hanno sensibilmente migliorato il metabolismo del glucosio, aumentato la tolleranza alle basse temperature e causato la perdita di peso dei topi riceventi. Dopo circa tre settimane di esposizione a basse temperature (circa 6°C), però, il peso corporeo ha cominciato a stabilizzarsi. La motivazione sta nel fatto che l’intestino iniziava ad assorbire più sostanze nutrienti dal cibo, contrastando una perdita di peso supplementare. I microbi intestinali associati all’esposizione a freddo lungo termine hanno causato dunque la crescita dell’intestino e innescato un aumento della superficie di cellule che assorbono nutrienti. “Questi risultati dimostrano che i microbi intestinali regolano direttamente il bilancio energetico in risposta ai cambiamenti nell’ambiente” e “permettono di adattarsi alla crescita della domanda di energia associata a lunghi periodi di esposizione al freddo, contribuendo cosi’ a proteggere contro l’ipotermia”, spiega l’autore principale dello studio Mirko Trajkovski.
