I cosiddetti “botti” natalizi non risparmiano non solo chi ci si “diverte”, ma anche chi ne risulta vittima inconsapevole. E tra le vittime innocenti vi sono anche gli animali, nella migliore delle ipotesi solo ‘spaventati’ e, nella peggiore, dispersi, uccisi e feriti.
E a Ploaghe, in provincia di Sassari, l’ennesima vittima è stato proprio un cane: nel tardo pomeriggio della vigilia di Natale è stato avvistato un cane con la mascella ciondolante. Uno spettacolo raccapricciante che non ancora trova i colpevoli di tale atto di violenza inaudita, anche se sembra che, in quella zona, siano stati visti dei ragazzini che giocavano con i petardi.
Il cane è stato soccorso dalla Polizia Municipale, dal servizio Taxi Dog (in convenzione con la ASL di zona) e dal dott. Masala che, oltre ad essere Vice Sindaco di Ploaghe, è anche veterinario. La vittima è ora in osservazione proprio nell’ambulatorio del dott. Masala, e si dovrà capire a che livelli siano i danni che ha subito nel cavo orale, per poter poi procedere, eventualmente, alla ricostruzione della mascella.
Il cane in questione è un setter, dunque un cane da caccia. Questo ha fatto nascere anche delle ipotesi che possano escludere eventuali azioni dolose. Infatti Andrea Loriga del Servizio Taxi Dog ha affermato: “I cani abituati alle esplosioni, come quelli da caccia, possono avere delle reazioni strane ai petardi e non è escluso che tentino di prenderli con la bocca”. Il setter, tuttavia, non è provvisto di microchip, e questo rende difficile l’identificazione di un eventuale proprietario di riferimento.
Nel Comune di Ploaghe è vietato l’uso dei petardi ma, a quanto pare, troppo spesso questa assurda usanza viene perpetrata in barba alla legge e al buon senso, provocando tragedie e disastri.
