Entra nel vivo l’inverno sulla Siberia, la capitale jacuziana Jakutsk si avvicina ai primi -50°C
Jakutsk è una affascinante città della Siberia orientale, situata nell’estrema provincia orientale della Federazione Russa, nonché capitale della Repubblica di Jacuzia. Uno dei luoghi più vasti e ancora incontaminati del comparto siberiano centro-orientale. La città è sede di una università, di un museo e di una stazione meteorologica per lo studio del clima locale. Essendo situata nel cuore della Jacuzia, Jakutsk gode di un clima continentale freddo, con inverni rigidissimi ed estati tiepide e umide. Jakutsk si trova a poca distanza dalle celebri località più fredde del mondo abitato come Verchojansk, Ust’ Nera e il villaggio di Ojmjakon. A causa della sua spiccata continentalità d’inverno la temperatura media del mese più freddo, Gennaio, si aggira attorno i -42.9°C, mentre con l’arrivo dei primi tepori primaverili le temperature salgono sopra la soglia dei +0°C. Ma la temperatura minima assoluta è stata toccata nel Febbraio del 1891, quando si registrò un valore di -64.4°C.

Queste temperature glaciali si sono accompagnate a una persistente nebbia ghiacciata, molto spessa, che ha avvolto l’area attorno la città, provocando drastiche riduzioni della visibilità orizzontale, anche a meno di 200-100 metri. La prossima notte non è escluso che il termometro possa avvicinarsi ai -51°C -52°C. Bisogna però sottolineare come proprio in questo periodo, nell’ultima decade di Dicembre, entra nel vivo il periodo in cui statisticamente si raggiungono i grandi minimi termici annui sulle vaste distese continentali dell’Eurasia (effetto del minimo di soleggiamento che si raggiunge proprio in Dicembre). Mai come in questo periodo dell’anno è così facile sfondare il muro dei -60°C nel cuore più gelido della Siberia orientale e centrale. Non è un caso se proprio in questo periodo in diverse città e villaggi siberiani la colonnina di mercurio può agevolmente varcare la soglia dei -50°C.