Previsioni Meteo, l’esperto del CNR: “ecco perché sarà un inverno mite, influenza di El Niño solo parziale”

Previsioni Meteo, l’esperto del CNR Massimiliano Pasqui ai microfoni di MeteoWeb: “El Niño c’entra, ma neanche tanto. Le indicazioni stagionali sono di un inverno piuttosto mite”

Il mese di dicembre è iniziato con l’anticiclone sull’Italia: dopo l’ondata di freddo di fine novembre, sembra tornare la configurazione che aveva contraddistinto in modo anomalo le prime tre settimane dello scorso mese, con l’aggravante che stavolta siamo in una fase ancora più avanzata della stagione invernale, in pieno inverno meteorologico.

Massimiliano Pasqui 01A confermare la tendenza ad una stagione decisamente mite è Massimiliano Pasqui (nella foto a destra), esperto dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ai microfoni di MeteoWeb ha spiegato quali sono le condizioni generali dell’atmosfera e cosa dobbiamo aspettarci dalla stagione invernale 2015-2016. Sulla base di quanto stabilito dal gruppo di lavoro (di cui Pasqui fa parte) sulle previsioni stagionali istituito per il terzo anno consecutivo dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia, le condizioni generali dell’atmosfera sono  notevolmente influenzate dal fenomeno El Niño, il quale è un forzante oceanico che si impone prepotentemente sui modelli stagionali.

E’ anche vero però che “l’impatto di El Niño sulla regione mediterranea è piuttosto debole“, in quanto la nostra area è immersa “in un insieme di altri meccanismi che hanno una forza più intensa rispetto al fenomeno dell’oceano Pacifico“. Tra questi, sono molto importanti le temperature dell’Atlantico settentrionale, che registreranno livelli più freddi della norma in modo particolare alle medie latitudini. “Questa anomalia rappresenta un pattern che potrebbe avere ripercussioni sulle nostre regioni, il cui effetto è però abbastanza incerto“, prosegue Pasqui.

Dall’analisi dei modelli effettuata dal gruppo di lavoro, è emerso inoltre che ” le coperture nevose del comparto euro asiatico registreranno valori abbastanza normali“. Ancora, la mappa delle precipitazioni, nata da un accordo tra gli esperti mostra che vi sarà “un periodo invernale con anomalie positive – spiega Pasqui – più intense nella parte centro occidentale, meno intense nelle regioni est del Mediterraneo“. Questo comporterà una stagione invernale piuttosto mite. Ovviamente, l’esperto sottolinea che “l’idea di avere una stagione invernale sostanzialmente mite, non implica periodi in cui non ci saranno temperature abbastanza rigide, anche se di breve durata”.

Relativamente alle precipitazioni Pasqui spiega che “vi sarà una sostanziale divisione in tre zone: la zona che riguarda il Nord Africa, che farà parte del terzile inferiore, con precipitazioni inferiori alla norma. Una seconda zona, che riguarda la parte al Nord delle Alpi e la zona dei Balcani, in cui si registra un pattern di precipitazioni nel terzile superiore. Una terza zona, di cui fa parte l’Italia insieme a Spagna e Medio Oriente, che registrerà condizioni normali“. L’esperto precisa però che “questa zona registra un livello elevato di incertezza. Infatti, è difficile indicare se il pattern di precipitazioni con anomalie positive al Nord delle Alpi, coinvolgerà o meno le nostre regioni settentrionali“.

Insomma, come sempre è molto difficile prevedere che tempo farà a lunga distanza, ma potrebbe essere un inverno abbastanza normale secondo le indicazioni delle previsioni stagionali, sia in termini di temperature che di precipitazioni, seppur con anomalie termiche nel complesso positive. Gli annunci in pompa magna di molti siti-bufala su imminenti arrivi di gelo, burian o episodi di freddo simili sono assolutamente dei falsi che non trovano alcun riscontro di fronte ad un poderoso anticiclone destinato a dominare gran parte del mese di dicembre come già accaduto per novembre.