Tra oggi e domani – spiegano i meteorologi del Centro Epson Meteo – non ci attendiamo quindi cambiamenti rilevanti delle condizioni meteorologiche
La robusta area di alta pressione che staziona ostinatamente da settimane sul Mediterraneo centrale, determinando tempo stabile su buona parte dell’Italia, inizierà a indebolirsi proprio alla fine di questo 2015. Tra oggi e domani – spiegano i meteorologi del Centro Epson Meteo – non ci attendiamo quindi cambiamenti rilevanti delle condizioni meteorologiche, mentre da giovedì 31 l’Italia, sia pure marginalmente, verrà influenzata da una massa d’aria fredda, di origine artica continentale, sospinta verso l’Europa orientale e i Balcani dall’anticiclone russo in deciso rinforzo. Saranno proprio l’Europa orientale e i Balcani le aree investite in pieno da un’intensa ondata di gelo. Le conseguenze saranno un calo delle temperature, sensibile in particolare lungo l’Adriatico e al Sud, la scomparsa definitiva delle nebbie e la parziale rimozione degli inquinanti atmosferici. Uno sguardo più a lungo termine, per i primi giorni dell’anno, conferma al momento la ripresa di un flusso umido atlantico più incisivo, in grado quindi di apportare anche delle piogge significative su molte regioni del Paese e il ritorno della neve in montagna. In particolare, la prima di una serie di perturbazioni arriverà sabato 2 gennaio.

Martedì nuvolosità bassa o nebbie anche fitte in Pianura Padana, su Liguria, Toscana, Umbria, lungo il versante adriatico dalla Venezia Giulia alla Puglia. Nelle ore centrali del giorno nebbie e nubi basse si diraderanno solo parzialmente. Un po’ di nuvolosità anche su Sardegna, Campania, Calabria tirrenica e nord Sicilia. Qualche pioviggine tra il Genovese e il Levante ligure. Liguria, Toscana e Calabria tirrenica con qualche pioviggine tra il Genovese e il Levante Ligure. Nel resto del Paese il tempo resterà prevalentemente soleggiato a parte qualche velatura al Nordovest. Temperature insolitamente miti nelle ore diurne nelle aree soleggiate e soprattutto in montagna. Venti moderati Maestrale su mare Adriatico al largo e mar Ionio, per lo più deboli altrove. Mercoledì nuvolosità sparsa su regioni adriatiche, estremo Sud, estremo Nordovest e Sardegna, ma senza precipitazioni di rilievo, salvo deboli e occasionali nella prima parte della giornata sulla Sardegna e, a fine giornata, tra Calabria e Sicilia orientale. Altrove cielo sereno o poco nuvoloso. Nelle prime ore della giornata sarà ancora presente qualche banco di nebbia su Val Padana centrale, valli interne della Toscana e Umbria: nebbie, queste, destinate a dissolversi in maniera definitiva. Temperature minime senza grandi variazioni: ancora possibili gelate al Nord e nelle zone interne del Centro. Massime quasi ovunque in temporaneo rialzo, prima di una diminuzione progressiva a partire dalla notte successiva. Giovedì 31, ultimo giorno dell’anno, vedrà tempo in prevalenza soleggiato nelle regioni dell’estremo Nordest e su quelle tirreniche. Maggiore nuvolosità nel resto del Paese ma senza precipitazioni di rilievo. Le temperature saranno in generale diminuzione. Il calo sarà più sensibile nelle regioni del medio Adriatico e al Sud: calo nell’ordine dei 7-8 gradi sul medio Adriatico e al Sud. Per il giorno di Capodanno, al momento, non si prevedono ancora cambiamenti nella situazione meteorologica. Il tempo sarà prevalentemente soleggiato al Nord, su Toscana, Umbria, Marche e Puglia. Nubi sparse nel resto del Paese, con la possibilità di isolate precipitazioni sul Alto Adige di confine, su Campania e Sardegna nord-occidentale. Il clima sarà freddo e tipicamente invernale. La prima di queste raggiungerà l’Italia nella giornata di sabato 2 gennaio, a iniziare dai settori occidentali. Al momento sono previste piogge su Liguria, bassa Pianura Padana, Emilia Romagna, regioni centrali, Campania e Sardegna. Nevicate sparse sono attese sulle Alpi occidentali e sull’Appennino ligure a quote collinari (300-500 metri). Neve anche sull’Appennino centrale fino a quota 1300-1500 metri. Domenica 3 gennaio la perturbazione scivolerà al Centrosud, dove porterà ancora un po’ di piogge e qualche nevicata lungo l’Appennino (oltre comunque i 1000 metri). Migliora, con il ritorno del sole, al Nord, su Toscana e Sardegna.