Da semplice pianta utilizzata in cucina per preparare e aromatizzare cibi, a prezioso alleato per contrastare i radicali liberi e ridurre il colesterolo
Il rosmarino, il cui nome scientifico – esistono comunque diverse varietà – Rosmarinus Officinalis, è una pianta appartenente alla famiglia delle Labiate. Conosciuto sin dai tempi dei Greci, Romani ed Egizi, veniva impiegato in molteplici modi, come ad esempio per disinfettare le stanze dei malati, curare il mal di denti e durante gli esorcismi, o anche per profumare cassetti e armadi così da tenere alla larga le tarme dai vestiti. Oggi il suo uso è prettamente rivolto nella preparazione e all’aromatizzazione di cibi. Ma a parte ciò, occorre tenere presente che il rosmarino presenta molteplici proprietà nutritive e benefiche, ma anche controindicazioni, che la rendono utile per la salute del nostro organismo. Quindi meglio non farla mai mancare in cucina, tenendola a portata di mano, in un adeguato vaso sul vostro balcone.

Le proprietà terapeutiche del rosmarino sono molteplici. E’ un eccellente alleato nel contrastare le malattie dovute al freddo come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre. Per le sue proprietà astringenti (merito dei tannini), lo rendono utile in caso di diarrea, colite, nausea, emorragie e nel caso in cui vi sia un flusso mestruale abbondante. L’ acido carnosico, in grado di combattere i radicali liberi del cervello, conferisce al rosmarino la capacità di prevenire l’invecchiamento celebrale e a rinforzare così la memoria. Inoltre, studi recenti affermano che il rosmarino aiuti a migliorare la circolazione sanguigna; aiuta nei casi di cali di pressione e apporta benefici alla salute degli occhi.
Bere un infuso o una tisana al rosmarino, aiuta a depurare e disintossicare il fegato, stimola la digestione e contrastano il meteorismo, gli spasmi ventrali, le vertigini, l’inappetenza e altri disturbi intestinali.
Per quanto riguarda gli effetti collaterali legati al consumo e all’utilizzo di rosmarino, non esistono particolari casi, ma occorre, però, non esagerare nelle dosi per evitare problemi di tipo gastrico. Non va assolutamente consumato in gravidanza o se affetti da epilessia.