Sensibile intensificazione del gelo sulla Siberia, in Jacuzia sfondato il muro dei primi -54°C

In corrispondenza del minimo termico annuo in Siberia si sfondano i primi -54°C, temperature in ulteriore calo nei prossimi giorni

In Jacuzia il gelo comincia a raggiungere la massima intensità stagionale. Proprio in questo periodo dell’anno entra nel vivo il periodo in cui statisticamente si raggiungono i grandi minimi termici annui sulle sterminate distese continentali dell’Eurasia, per effetto del minimo di soleggiamento che si raggiunge proprio alla fine di Dicembre. Mai come in questo periodo dell’anno è così facile sfondare il muro dei -60°C nel cuore più gelido della Siberia orientale e centrale. Non è un caso se proprio in questo periodo in diverse città e villaggi siberiani la colonnina di mercurio può agevolmente varcare la soglia dei -50°C. Nei prossimi giorni l’area di massimo raffreddamento si dovrebbe concentrare sulla Siberia centro-orientale, proprio sulla Repubblica di Jacuzia, dove permarrà un vasto strato di aria molto gelida e pesante, dura da scalfire, nei bassi strati. Intanto nei giorni scorsi, in alcune località della Jacuzia i termometri hanno fatto registrare i primi picchi di -52°C -53°C, con picchi scesi fino sotto i -54°C.

P1100026Tra le temperature più basse finora registrate spiccano i -53,8°C archiviati dalla stazione meteorologica di Delyankir lo scorso 12 Dicembre, dopo una temperatura massima giornaliera di ben -50,7°C. Notevolissimi anche gli estremi termici registrati nella giornata di venerdì 11 Dicembre, con una minima di -52,7°C e una temperatura massima mai salita sopra la soglia dei -50,3°C. Ma il muro dei -53°C è stato abbondantemente superato pure a Yurty, dove nei giorni scorsi, per due notti consecutive, la colonnina di mercurio è scesa sotto i -53,5°C, mentre il manto nevoso, ormai completamente ghiacciato, si mantiene attorno i 33 cm. Ma la soglia dei -52°C -53°C in questi giorni è stata superata in altre località della Jacuzia, con le prime vere giornate di ghiaccio della stagione che caratterizzano l’elemento essenziale del rigidissimo inverno siberiano.

Nel celebre villaggio di Ojmjakon, conosciuto in tutto il mondo come il polo del grande gelo dell’emisfero boreale, dove spesso nella stagione invernale la colonnina di mercurio scivola sotto il muro dei -60°C, sfiorando persino i -65°C nelle ondate di gelo più cruente. Proprio a Ojmjakon nel gelido inverno del 1926 la locale stazione del servizio meteorologico sovietico registrò una temperatura minima assoluta di ben -71.2°C. Un dato formidabile che però non fu mai ufficializzato. L’attuale record di temperatura minima assoluta di Ojmjakon è di appena -67.7°C. Intanto nei prossimi giorni, in coincidenza del minimo termico annuo atteso sulle distese continentali dell’Eurasia, il gelo dovrebbe intensificarsi ulteriormente, soprattutto nella Repubblica di Jacuzia, dove localmente si potranno registrare anche i primi -54°C -55°C di stagione, grazie anche all’intenso effetto “Albedo” che è alla base di questo intenso raffreddamento di tutta la regione jacuziana.

Nonostante i valori termici davvero significativi bisogna precisare che nessuna di queste località è stata capace di scendere abbondantemente sotto le medie stagionali. Anzi, proprio come l’anno scorso, nessuna località è riuscita a sfondare la fatidica soglia dei -60°C. Traguardo che anche in questa annata sembra ancora irraggiungibile, anche se con molta probabilità le temperature minime assolute si registreranno non prima di fine mese o la prima o seconda decade di Gennaio.