Cuore e pelle sono i primi due fattori colpiti dall’inquinamento atmosferico provocato dallo smog cittadino. Ecco come difendersi secondo gli esperti
Stante quanto riportato dall’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) l’inquinamento dell’aria provoca ogni anno in Italia circa 84.400 morti premature, colpendo soprattutto i più piccoli , sempre più spesso vittime di allergie, asma e infezioni alle vie respiratorie, e gli anziani, con un aumento considerevole del rischio di patologie cardiache e della circolazione sanguigna. Un dato che fa riflettere molto e che non lascia spazio ad alcuna giustificazione.

Innanzitutto sarebbe buona abitudine ventilare l’ambiente domestico durante le ore notturne e passeggiare nei tragitti meno trafficati , specie nelle ore di punta. Di essenziale importanza è inoltre praticare continuativamente esercizio fisico, dunque sport aerobico, cosicché il cuore e i polmoni possano in qualche modo depurarsi dalle scorie inquinanti assorbite durante la giornata.Fare una gita fuori porta può essere un ottima idea, specie se si prediligono destinazioni campagnole o comunque lontane dallo smog cittadino, così da respirare aria limpida e meno torbida.
Non solo si mette a repentaglio la salute dell’organismo, ma anche quella della pelle.
Infatti stare troppe ore a contatto con l’aria inquinata può portare all’invecchiamento precoce della pelle , provocando altresì l’insorgere di innumerevoli forme allergiche e dermatiti, come sottolinea la stessa Norma Cameli, responsabile di Dermatologia estetica del San Gallicano di Roma.
Inoltre secondo uno studio pubblicato su Journal for investigative dermatology, smog e inquinanti favoriscono l’aumento fino al 20% dell’insorgenza correlata di macchie sulla pelle e rughe.
Insomma una situazione che potrebbe aggravarsi prontamente se non si adottano le misure necessarie per contrastare o quantomeno limitare i danni causati dallo smog urbano.
Guanti, cappelli e sciarpe farebbero comodo in questi casi, oltre che filtri solari per difendersi dalle polveri sottili; ma anche l’alimentazione ci viene in soccorso: consumare mandorle, vino e frutti rossi aiutano, e non poco, a porre rimedio alla gravosa situazione.