L’asteroide 163899 (2003 SD220) è ben noto, in quanto scoperto il 29 settembre 2003 dal programma Lowell Observatory Near-Earth Object Search (LONEOS) di Flagstaff
La sera del 24 dicembre è atteso il passaggio “ravvicinato” dell’asteroide 163899, anche noto come 2003 SD220, che transiterà alla distanza di 11 milioni di km dal nostro pianeta, a circa 28 volte la distanza Terra-Luna. L’oggetto è ben noto, in quanto scoperto il 29 settembre 2003 dal programma Lowell Observatory Near-Earth Object Search (LONEOS) di Flagstaff, Arizona. Nonostante inizialmente si stimasse che le dimensioni andassero da 1.1 a 2.5 km, i nuovi dati hanno consentito di appurare un diametro fino a 2 km e anche la sua rotazione, della durata di circa una settimana.
Il “passaggio ravvicinato” sarà un’ottima occasione per studiare il corpo celeste ed avverrà ad una distanza molto rilevante e sicura, nonostante ricorrano nel web le più assurde ipotesi su terremoti innescati da questo evento: anche se il sasso spaziale dovesse effettivamente “sfiorarci” ad una distanza minore, nulla implica che possa innescare un sisma sulla Terra (a meno che non avvenga una collisione, cosa che non solo si esclude in modo categorico in questo caso particolare, ma anche negli anni a venire).
Il prossimo passaggio dell’oggetto è previsto per il 2018 e non costituisce una minaccia, riferisce la NASA, almeno per i prossimi 200 anni.
