Continua il viaggio di LISA Pathfinder nella missione ESA
“LISA Pathfinder continua il suo viaggio”, parafrasando il professor Stefano Vitale – principal investigator dei sensori inerziali della missione ESA dedicata allo studio delle onde gravitazionali. Anzi, per l’esattezza: della missione – realizzata dall’ESA con il fondamentale contributo dell’ASI e in collaborazione con INFN e Università di Trento – incaricata di aprire la strada alla costruzione di un vero e proprio osservatorio spaziale, delle onde gravitazionali, entro il 2034 con il lancio della missione e-Lisa. La sonda, infatti, dopo essere stata lanciata un vettore VEGA da Kourou lo scorso 3 dicembre, sta adesso programmando la sua rotta verso la destinazione pienamente operativa: il punto di Lagrange L1, una posizione virtuale di equilibrio gravitazionale nello spazio a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra in direzione del Sole. Destinazione che raggiungerà entro la metà del prossimo febbraio. “Tutto il team di scienziati – ha spiegato ancora Vitale – sta lavorando senza risparmio per essere pronto a eseguire il programma di esperimenti quando il satellite sarà a L1“.Passaggio fondamentale per il programma di viaggio di LISA, il perfezionamento nominale delle sei manovre di innalzamento dette “Apogee raising manoeuvres” (ARM) programmate questa settimana: le prime due il 7 dicembre, la terza e la quarta l’8, la quinta il 10 e l’ultima l’11. Particolarmente importante è stata la ‘ARM’ numero quattro, non a caso denominata ‘big burn’: perché ha avuto una durata maggiore rispetto alle altre (circa 34 minuti) e ha permesso di raggiungere una variazione di velocità di 806 m / sec. Il viaggio di LISA era cominciato alle 5.04 del 3 dicembre, con il sesto lancio del Vega. Circa sette minuti più tardi, dopo la separazione dei primi tre stadi, Vega ha spinto la sonda in un’orbita bassa e quindi verso l’orbita di volo transitoria. La sonda si è separata dall’ultimo modulo del lanciatore alle 6.49. Alle 7 e 14 circa la base dell’ASI di Malindi ha acquisito i dati e il lancio è stato finalmente dichiarato completato con successo.

