Vince il concorso Hackathon, il progetto che permette di utilizzare i dati dei satelliti per il controllo della qualità delle acque
I satelliti permettono di analizzare in maniera più ampia quanto succede sulla Terra. Per questo motivo, l’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con e-Geos e Bic Lazio – società della Regione Lazio, Telespazio e Thales Alenia Space Italia hanno dato vita al concorso Hackathon, dedicato alla realizzazione di software legati all’osservazione delle Terra. Il vincitore del concorso è #COSMOsmHack, un progetto in grado di utilizzare i dati dei satelliti per il controllo della qualità delle acque. E’ la prima volta, che viene realizzato un hackthon dedicato al programma italiano Cosmo SkyMed per l’osservazione della Terra. Il presidente dell’Asi, Roberto Battiston ci tiene a precisare, che questa è ”un’opportunita’ in piu’ per giovani intelligenze di confrontarsi con il mondo dello spazio e sviluppare applicazioni utili e innovative”. Fondamentale per la realizzazione di questi progetti è la collaborazione tra aziende, istituzioni di ricerca e incubatori di tecnologia.

Il progetto Acquacultura è stato ideato dal gruppo GreenTech, in cui collaborano Daniele Trimarchi, Bogdan Surel, Alessio Zampatti, Paolo Roberto Di Gregorio e Domenico Cappello, studenti e ricercatori tra i 23 e i 30 anni, il cui lavoro avrà l’onore di essere presentato al Congresso Internazionale di Astronautica, in programma per settembre 2016, a Guadalajara, in Messico. Il progetto potrà usufruire di sei mesi di incubazione gratuita e realizzare un prototipo dal valore di 5.000 euro a cui, in caso di giudizio positivo, potranno essere assegnati 10.000 euro per le spese di ricerca e sviluppo. L’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio, Guido Fabiani precisa che “intendiamo dare continuita’ a quanto si sta gia’ realizzando per promuovere l’innovazione del tessuto industriale regionale e per dare vita a startup innovative”. Seguono le dichiarazioni di Massimo Claudio Comparini, Chief Technical Officier di Telespazio, il quale spiega che ”la possibilita’ di generare applicazioni innovative basate su dati Cosmo-SkyMed nasce da una tecnologia ideata e sviluppata in Italia a partire dalla fine degli anni ’90”. Infine, il direttore del Programma Cosmo-SkyMed della Thales Alenia Space, Sandro Fagioli, sostiene che questa iniziativa sia importante per “la realizzazione di applicazioni utilizzabili da diversi utenti, come istituzioni, imprese e privati”.