Storica ondata di calore “infiamma” il Sudafrica, fino a +47°C in collina e +43°C in montagna

Con l’inizio dell’estate australe tornano a scaldarsi in maniera intensa i grandi altopiani interni del Sudafrica settentrionale. In questi giorni una eccezionale ondata di calore sta interessando diversi stati dell’Africa meridionale, a cominciare dal Sudafrica, Swaziland, Zimbabwe e Mozambico, dove i termometri si impennano su valori ben al di sopra della soglia dei +43°C +45°C all’ombra. Soprattutto nella Repubblica Sudafricana l’afflusso di masse d’aria particolarmente roventi, di origine sub-tropicale continentale, sta infuocando l’atmosfera, facendo schizzare le temperature su valori di oltre i +10°C +12°C rispetto quelle che dovrebbero essere le tipiche medie del periodo. Quanto verificatosi ieri è veramente eccezionale. Infatti per la prima volta nella storia climatica sudafricano la stazione meteorologica di Augrabies Falls, a quote collinari, è riuscita ad avvicinarsi alla soglia dei +47°C, stabilendo una temperatura massima di ben +46,6°C, a circa 635 metri di altezza.

Oltre agli incredibili +46,6°C di Augrabies Falls notevolissimi sono anche i +43,1°C di massima raggiunti da Twee Riviere e dalla stazione di Van Zylsrus, grazie ai “roventi” venti da Nord e da N-NO che hanno trasportato le masse d’aria infuocate che da settimane stazionano sopra l’assolato altopiano sudafricano. L’intenso soleggiamento di Dicembre, sommandosi alla presenza di una circolazione piuttosto “lasca” nei bassi strati e all’aria che va sempre più a seccarsi, sta contribuendo a scaldare ulteriormente le altoterre dell’Africa australe, specie fra Botswana, Swaziland e Sudafrica. Queste temperature massime registrate sul nord del Sudafrica sono davvero eccezionali per gli standard climatici del grande stato dell’Africa australe, con valori di ben +44°C a 1000 metri di quota.

untitledUna ondata di calore davvero eccezionale che sta causando l’abbattimento di decine di record assoluti di caldo, fra il Sudafrica e il vicino Swaziland. Ma fino ad ora non si erano mai stabiliti valori così incredibilmente elevati, con picchi di +47°C in colline, e oltre +44°C a livello del mare. Ma se l’altopiano interno comincia a bruciare non va meglio neanche sulle coste, dove la gran calura di questi giorni viene solo in minima parte mitigata dalle brezze oceaniche. La brutta notizia è che il gran caldo continuerà anche nei prossimi giorni, con valori che potranno superare i +40°C pure in montagna, con nuovi possibili record di caldo pronti per essere battuti.