“Non era mai accaduto che le condotte rimanessero a secco per più di 24 ore per cui il ritorno dell’acqua ha creato problemi”
“Molise Acque deve spiegare perché ha tolto l’acqua”. E’ quanto chiede il sindaco di Termoli, Angelo Sbrocca che, nel corso di una conferenza stampa, ha fatto il punto della situazione sulla problematica della carenza della risorsa in città. Tre quartieri sono senza acqua da sabato pomeriggio scorso: Contrada Colle della Torre, Contrada Fucilieri, le zone più alte di Porticone e Colle Macchiusso. Numerose le polemiche dei residenti ed i disservizi subiti dalla popolazione. “Molise Acque ha sospeso l’erogazione del flusso idrico all’indomani del maltempo – ha spiegato Sbrocca – e ci siamo ritrovati a subire una situazione non da poco. Non era mai accaduto che le condotte rimanessero a secco per più di 24 ore per cui il ritorno dell’acqua ha creato problemi e soprattutto la necessità di un certo tempo per poter assicurare la copertura ad oltre 30 mila abitanti comprese le tante cisterne. Nel contempo la Protezione civile, contattata più volte, non aveva disponibilità di autobotti da poter inviare nelle zone più critiche. Di conseguenza ci siamo trovati a dover gestire una situazione difficile. I cittadini devono saperlo e, ognuno, deve assumersi le proprie responsabilita'”. Per quanto riguarda Rio-Vivo, il primo cittadino sottolinea la non competenza del Comune sul demanio marittimo ma la Regione Molise, sulla questione, ha già predisposto un bando per la posa di barriere flangi-flutti davanti la zona più critica del litorale sud, corrispondente a Rio-Vivo. “Ci auguriamo vivamente che questa sia la soluzione dirimente – ha concluso ancora il sindaco – non sono un tecnico ma, dopo questa esperienza, ci siamo resi conto che è necessario un tavolo tecnico regionale per evitare il ripetersi di una vicenda del genere”.
Tra un mese, intanto, potrebbero già essere affidati i lavori delle barriere in mare davanti la costa sud. Una volta ripristinato il flusso idrico in tutta la città, domani mattina gli operatori della Crea, società che gestisce il servizio, preleveranno dei campioni di acqua da far analizzare ed i risultati arriveranno non prima di 72 ore. Se saranno normali, l’amministrazione comunale revocherà l’ordinanza di non potabilità dell’acqua”. Molise Acque sottolinea di aver ripristinato il normale flusso idrico nella mattinata di domenica scorsa ai 9 comuni che si approvvigionano dalla diga del Liscione: Termoli, Campomarino, Petacciato, Montenero di Bisaccia, Larino, Ururi, San Martino in Pensilis, Portocannone e Guglionesi, tutti centri situati in Basso Molise, in provincia di Campobasso.
