I tornado hanno imperversato nell’area di Dallas lasciandosi dietro danni sostanziali e provocando la morte di 11 persone. E’ solo l’ultimo di una serie di fenomeni estremi che si sono succeduti nelle ultime settimane negli Stati Uniti, e sfortunatamente anche oggi la situazione non migliorerà: sono attese intense nevicate e alluvioni.

Nella città di Rowlett (foto a corredo dell’articolo), vicino Garland, molte persone sono rimaste ferite (almeno 23, al momento), numerose famiglie si sono barricate in casa, molte abitazioni sono andate distrutte e non si sa ancora se possano esserci altri feriti o persino vittime, perché le operazioni di soccorso sono ancora in atto.
I tornado, accompagnati da piogge torrenziali, vento e grandine, erano parte di un sistema temporalesco che potrebbe ancora produrre inondazioni dal Texas settentrionale fino all’Oklahoma orientale, Kansas orientale, Arkansas occidentale e parti del Missouri.
Il tutto accade mentre sulla costa orientale del Paese si registrano temperature massime da record: nella giornata di oggi, prosegue il meteorologo NWS, si prevedono 22°C a Washington D.C., 18°C a New York City (record degli ultimi 50 anni) e ben 30°C a Orlando, Florida (potrebbe eguagliare il record del 1921).
