Gli ufologi ne sono convinti e a dimostrazione della loro tesi vi sarebbero anche foto e video di proprietà della stessa NASA
Gli esperti di ufologia ne sono convinti: la NASA avrebbe nascosto i resti archeologici di un’antica civiltà che abitava su Marte. E non solo ne sono convinti, ma a quanto pare le loro tesi potrebbero essere avvalorate da prove fotografiche e filmati, appartenenti proprio alla NASA. In una di queste immagini si vedrebbe proprio una “cupola” artificiale, ripresa dal Rover Opportunity, che pare sia stata costruita ai tempi, non ben specificati, in cui su Marte c’era ancora vita. “È una immagine straordinaria – spiegano gli ufologi – la cupola sembrerebbe riflettere la luce del sole, quindi non si tratterebbe di una roccia, ma di una costruzione in metallo”.
Gli esperti di ufologia non hanno dubbi. “Noi lo abbiamo sempre detto che Marte era abitato”. Ma, la soluzione al mistero potrebbe anche essere un’altra: “E se la Nasa avesse messo a punto un programma spaziale segreto con tanto di flottiglia spaziale a supporto?”. Pare infatti che siano diverse le testimonianze della presenza di strutture molto simili anche sulla Luna. Tesi, però, che non regge dato che sulla superficie lunare, le strutture in questione non sono artificiale, ma il frutto di migliaia di anni di impatti di meteore e asteroidi.
Ad avvalorare, poi, l’ipotesi degli ufologi, la testimonianza di un astronauta. Nel novembre 2014 l’uomo ha raccontato alla Coast to Coast AM di aver fatto parte del progetto Viking conclusosi nel 1982, in qualità di membro di una equipè segreta composta da sei persone. “Sono 27 anni che vivo con un dubbio nato durante la missione Viking – ha rivelato l’astronauta – ho visto due figure umanoidi vestite come astronauti camminare su Marte. Si sono avvicinate al Viking Explorer, poi la trasmissione si è interrotta”. La Nasa, ovviamente, non ha mai confermato quanto rivelato dall’uomo, ma non sono mai arrivate nemmeno smentite ufficiali.
