25 Gennaio 1939: 77 anni fa il terremoto più mortale nella storia moderna del Cile

Quando pensiamo alla storia sismica del Cile non può che venirci in mente il mostruoso terremoto di magnitudo 9.5, il più forte mai registrato, il 22 Maggio 1960 a Valvidia. Eppure, quello conosciuto come il Grande Terremoto Cileno, pur generando immensi danni in un’area vastissima del Paese, dopo la sua incredibile durata di 13 minuti e le due violentissime scosse di assestamento di magnitudo 8.6 e 8.1, causò un numero di morti “relativamente ridotto” (fra le 2.230 e le 6.000 vittime totali) rispetto alla gravissima entità dell’evento.

Oggi, invece, avviene la ricorrenza di un terremoto cileno molto meno conosciuto, tuttavia ben più mortale.

terremoto CileEra la notte fra il 24 e il 25 Gennaio 1939 quando la terrà cominciò a tremare vertiginosamente, senza alcun preavviso né segnali precursori di una scossa così violenta. Il potente sisma di magnitudo 8.3, con ipocentro a 60 chilometri di profondità, colpì la zona centromeridionale del Cile, devastando l’area intorno a Chillan, città della regione di Bio Bio. 3.500 le abitazioni distrutte nella città. Ma a Concepcion, invece, solo il 5% delle costruzioni rimase in piedi. La ricostruzione di alcune parti delle città colpite potrà cominciare solo nel 1941. Le vittime di questo evento raggiunsero la spaventosa cifra di 28.000 morti, attestandosi al primo posto per numero di vittime nella storia moderna del Cile.