Oggi a Modena e Reggio Emilia, l’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” Dief di Unimore- Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, si sono registrate temperature insolite molto vicine ai record del 2007 e del 2000. Il colpevole sembrerebbe essere il vento foehn, anche se da metà settimana le temperature dovrebbero rientrare nei valori tipici della stagione. “Il sentore – spiega l’esperto meteorologo dell’Universita’ Luca Lombroso – si e’ avuto in mattinata, quando gia’ in Romagna si erano avute temperature, all’alba, di 14-15 gradi, piu’ tipiche di mattinate di giugno piuttosto che di gennaio. Poi, via via il foehn ha fatto irruzione a Bologna, quindi a Modena est, con una curiosa situazione attorno alle 11, che vedeva 17 gradi alla stazione di rilevazione del Campus universitario Dief e soli 8 gradi alla stazione storica del centro in Piazza Roma, cosi’ come a Reggio Emilia. La dinamica del vento ha portato successivamente un repentino sbalzo a 18 gradi circa a Reggio Emilia attorno a mezzogiorno”. A Modena si sono registrate raffiche di vento a 57 km/h con temperature massime di 17.6 gradi in Piazza Roma, 19.9 gradi al Campus Dief e 18.9 gradi a Reggio Emilia, al Campus universitario San Lazzaro. Alle 15:00, a Reggio Emilia, il vento foehn ha cessato la sua attività e le temperature sono tornate intorno ai 10.9 gradi. Ancora imbattuto il record del 19 gennaio 2007, quando le temperature toccarono i 22.4 gradi nella stazione storica dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena o quella di 19.4 gradi del 18 gennaio 2000. “Il foehn, vento caldo discendente dal versante sottovento di una catena montuosa, in questo caso l’Appennino, – chiarisce Luca Lombroso – non e’ di per se un fenomeno nuovo per le nostre zone. Quello che invece e’ una novita’ e’ la facilita’ con cui, negli ultimi anni, porta temperature primaverili in pieno inverno”. Per i prossimi giorni si avvertirà uno sbalzo termico soprattutto in montagna dove arriverà aria di origine artica, che riporterà le temperature tipiche dell’inverno. “Neve? Presto – conclude Luca Lombroso – per fornire previsioni al riguardo. La vera notizia non e’ l’eventualita’ della neve, bensi’ il fatto che la neve a gennaio, in Appennino, invece di arrivare se ne e’ andata”.
Clima, Emilia-Romagna: temperature elevate? Tutta colpa del vento foehn


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