Terremoto Haiti: a sei anni dal sisma, il Paese è ancora in gravi condizioni

Sono trascorsi sei anni dal terremoto che distrusse il paese di Haiti. Da allora cos’è cambiato? Niente. La popolazione vive in una situazione di miseria, degrado e abbandono totale, mentre una minoranza vive nel lusso. A dare la notizia è un dossier della Caritas che è stato pubblicato proprio in occasione dell’anniversario del sisma che causò 230mila vittime, oltre 300 mila feriti ed un milione e mezzo di senza tetto.

Il terremoto. Il 12 gennaio 2010, alle ore 16:53 una scossa di magnitudo 7.0 Mw distrusse il Paese. Il terremoto, con una profondità di 25 km, è stato l’evento con il più alto numero di vittime. A causa della povertà e dei sistemi non è mai stato possibile accertare il numero delle vittime, ma si pensa che abbia interessato direttamente o indirettamente circa 3 milioni di persone. Si consideri, che un mese dopo il sisma fu estratto vivo un giovane dalle macerie. Molte furono le organizzazioni che cercarono di prestare soccorso al territorio, addirittura si arrivò a scavare con le mani.

Haiti nel 2016. Attualmente, grazie al contributo della Caritas Italiana, sono stati finanziati oltre 192 progetti di solidarietà, con un importo di oltre 23 milioni di euro. Il dossier approfondisce la disuguaglianza sociale che attanaglia il Paese, dove il 10% della popolazione controlla il 70% delle entrate, mentre 2 haitiani su 3 vivono con meno di due dollari al giorno. Non solo, tutte le scuole non ricevono nè testi nè materiali e circa il 22% non ha nemmeno la corrente elettrica. Proprio la scuola è l’unico strumento che può permettere la libertà e e lo sviluppo del Paese, ma sono necessari maggiori progetti che possano renderla un punto di forza.