Allerta Meteo, imminente libecciata sui mari italiani: venti forti e mareggiate sulle coste tirreniche

L’elemento saliente dei prossimi giorni sarà rappresentato dai forti venti di libeccio che nei prossimi giorni, a partire da domani, cominceranno a sferzare i mari che circondano l’Italia, assumendo carattere di burrasca, anche forte. In modo particolare sul mar Ligure, sul Tirreno e lungo le coste adriatiche, dove si attiveranno forti raffiche di “garbino”. La libecciata, che a partire dal pomeriggio di domani comincerà ad interessare il mar di Sardegna, il mar di Corsica e il mar Ligure, verrà prodotta dall’isolamento, a ridosso delle coste scozzesi occidentali, di una profonda depressione extratropicale, con un minimo barico al suolo sui 968 hpa, che determinerà un ulteriore inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra la Spagna, la Francia e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo. L’approfondimento e la conseguente estensione verso latitudini più meridionali di questa vasta e profonda circolazione depressionaria causerà anche una marcata erosione del bordo più settentrionale del promontorio anticiclonico sub-tropicale posizionato da giorni sul vicino Atlantico portoghese. L’anticiclone dinamico sarà costretto a ritirarsi in direzione dell’Atlantico portoghese e dell’entroterra marocchino e algerino, posizionando i propri massimi di oltre 1030 hpa proprio sull’entroterra desertico del Marocco. Ciò determinerà, a partire dalla mattinata di domani, un consistente inasprimento del “gradiente barico orizzontale” fra le Isole Britanniche, la Francia e il Mediterraneo centro-occidentale, con una notevole differenza di pressione fra le Alpi e le coste nord africane.

L’interazione fra le opposte figure bariche dinamiche produrrà una significativa compressione del “gradiente barico orizzontale” che determinerà un intenso squilibrio barometrico fra la costa nord-africana e l’Italia settentrionale. Questo forte “gradiente barico orizzontale” che si verrà a costruire nella notte fra oggi e domani, acuito ulteriormente dalla spinta di masse d’aria sempre più fredde, di origini polari marittime, in sfondamento dal Rodano, che a loro volta causeranno un temporaneo aumento della pressione barometrica fra la Spagna e il mare delle Baleari, agevolerà l’innesco di una impetuosa ventilazione da O-SO e SO, che da Gibilterra e dal mare di Alboran, attraverso il mare di Corsica e il mar di Sardegna, si propagherà a tutto il mar Ligure e al medio-alto Tirreno, fino alle coste di Liguria, Toscana, Lazio, Campania e Basilicata tirrenica, tramite un intenso libeccio che dal mar delle Baleari risalirà il mar Ligure, sollevando un imponente moto ondoso, con onde di “mare vivo” che potranno raggiungere i 4.0-5.0 metri di altezza.

I venti più forti, a partire dalla serata di domani e dalla nottata successiva, dovrebbero sferzare dapprima la Corsica, con raffiche da O-SO molto forti capaci di toccare i 130-140 km/h a Capo Corso, per propagarsi alle coste dello spezzino, all’isola di Gorgona e alle coste della Toscana, fra carrarese e livornese, dove dalla notte fra domani e lunedì subentreranno forti burrasche da SO e O-SO. In particolare tra livornese, pistoiese, massese, pisano e senese il libeccio, molto forte a raffiche, oltrepasserà la soglia d’attenzione, con picchi davvero molto elevati, di oltre 80-90 km/h nei punti più esposti della fascia costiera. Ma raffiche molto forti, in grado di lambire picchi estremi fino a 90-100 km/h ed oltre nella fase clou, si potranno misurare anche lungo l’Arcipelago Toscano.

0213In alcune isole, come la Gorgona o la Capraia, nel corso della nottata la compressione del “gradiente barico orizzontale” fra le Alpi e le coste nord-africane rischia di accelerare ulteriormente il flusso libecciale proveniente dalla Corsica, creando delle brevi ma intense bufere di vento, prevalentemente da O-SO, con raffiche molto forti, che potranno raggiungere punte di oltre 110-120 km/h. La libecciata dovrebbe proseguire fino a gran parte della giornata di lunedì, cominciando a propagarsi al Lazio, alle coste della Campania e della Basilicata tirrenica, dove si potranno misurare picchi di oltre gli 70-80 km/h.

Proprio nella giornata di lunedì le burrasche, prevalentemente da SO e O-SO dal pomeriggio, dalla Sardegna, “canalizzandosi” all’interno delle Bocche di Bonifacio con forti burrasche da O-SO che raggiungeranno picchi fino a forza 9 Beaufort, si propagheranno alle coste del Lazio, della Campania, fino all’area del Golfo di Policastro e ai litorali del cosentino tirrenico, dove l’impetuosa ventilazione da O-SO supererà la soglia d’attenzione, raggiungendo picchi davvero elevati, fino a 80 km/h, nei punti maggiormente aperti della fascia costiera, tra il litorale romano e le coste del salernitano.

Parte di questi intensi venti di libeccio, dopo aver sferzato le coste di Toscana, Lazio e Campania si propagheranno verso l’entroterra scavalcando molto velocemente le creste dell’Appennino e scivolando sotto furiose raffiche di “garbino” lungo le coste adriatiche (versante sottovento), tra Marche, Abruzzo e Molise, con picchi capaci di superare la soglia degli 80-90 km/h, localmente anche più di 100 km/h, lungo l’uscita delle principali vallate appenniniche. Qui l’effetto del vento di caduta dai crinali dell’Appennino Toscano, Umbro, Marchigiano, Abruzzese e Molisano farà acquistare ulteriore velocità alla massa d’aria che raggiungerà le sottostanti vallate e le coste dell’Adriatico tramite impetuose e turbolenti folate che potranno risultare, a tratti, anche molto forti, lì dove l’orografia determina locali effetti di “amplificazione”. Il “garbino” sulle coste del medio-alto Adriatico soffierà in modo molto forte nella giornata di lunedì, con forti raffiche di caduta che batteranno in modo particolare tutte le coste marchigiane e il litorale molisano.

Attenzione alle intense mareggiate attese sulle coste tirreniche, “Run Up” fin sui 6.0 metri sulle coste toscane

La presenza di un “Fetch” (lo spazio di mare su cui soffia il vento) molto ampio, che dal tratto di mare antistante le Baleari si estende fino al mar Ligure, favorirà lo sviluppo di un moto ondoso molto consistente su tutti i bacini che circondano l’Italia. In particolare fra il mare di Corsica, mare di Sardegna, il mar Ligure ed il Tirreno, direttamente esposti alle burrasche da O-SO e Ovest. Le forti burrasche da SO e O-SO che spazzeranno il mare di Corsica e il mare di Sardegna, con venti davvero molto forti in mare aperto, a partire dalla serata solleveranno un imponente moto ondoso, con ondate di “mare vivo” veramente alte, fino a più di 5.0 metri, ma con “Run-Up” che davanti le coste della Corsica occidentale e settentrionale potranno superare pure i 6.0 metri.

Parte di queste grosse onde di “mare vivo” create dalle forti burrasche di ponente e libeccio, attive fra il mare di Alboran e le Baleari, nel corso della giornata di lunedì si propagheranno al mar Ligure e a parte dell’alto Tirreno, dirigendosi verso le coste dello spezzino, del livornese, pisano e del massese, dove andranno a rompersi con grande impeto, creando spettacolari mareggiate da O-SO che rischiano di arrecare anche dei danni nei tratti esposti all’erosione costiera. In particolare il tratto di costa che va da Vada fino al Golfo di La Spezia rischia di essere quello maggiormente colpito dalla mareggiata (quasi frontale), dove arriveranno i “Run-Up”, con picchi di oltre 5.0-6.0 metri. Domani invece toccherà al resto dei litorali tirrenici.

In particolare quelli del Tirreno centrale, dove i forti venti da O-SO genereranno importanti onde di “mare vivo” che potranno raggiungere i 3.0-4.0 metri di altezza nel tratto di mare antistante le coste della Campania e del Lazio. Queste ondate entreranno come onde lunghe anche all’interno del Golfo di Napoli, creando notevoli difficoltà ai collegamenti marittimi con le isole minori. Le ondate, piuttosto alte, si dirigeranno verso i litorali della bassa Toscana, del Lazio e della Campania, attivando su questi mareggiate di debole e moderata intensità che potranno arrecare anche dei danni nei tratti soggetti al fenomeno dell’erosione. Queste mareggiate si prolungheranno fino alla serata di domenica, con una consistente onda lunga da O-SO e Ovest di scaduta, sui 3.0 metri, che investirà soprattutto le coste del Lazio meridionale, quelle della Campania e della Calabria tirrenica. Le pessime condizioni meteo/marine renderanno proibitivi i collegamenti marittimi con le isole minori, soprattutto con l’Arcipelago Toscano, Ponza, le isole sul Golfo di Napoli e le Eolie, con un isolamento che potrebbe prolungarsi per almeno 48 ore.