Un team di ricercatori ha dimostrato che con gli scarti dell’industria petrolifera e degli agrumi, è possibile purificare l’acqua. Potrebbe essere una scoperta interessante e destinata a dare un contributo decisivo nel recupero dell’acqua. Un team di ricercatori guidati dal docente di Chimica Sintetica Justin Chalker della Flinders University di Adelaide che si è avvalso della collaborazione del Centre for NanoScale Science and Technology dell’Università di Tulsa, dell’Institute of Molecular Medicine, dell’Università di Lisbona e di quella di Cambridge, ha portato avanti uno studio di grande spessore, pubblicato sulla rivista Angewandte Chemie International Edition dimostrando che, a partire dagli scarti dell’industria petrolifera e da quelli degli agrumi, è possibile purificare l’acqua degli oceani e bonificare gli acquedotti. E’ quanto riporta In a Bottle (www.inabottle.it) sul tema dello sviluppo sostenibile.
