Astronomia: scoperti i buchi neri “mancanti”

Inseguiti da anni, sono stati descritti su “Astrophysical Journal” e individuati grazie ad un Osservatorio Virtuale: si tratta degli “sfuggenti” buchi neri intermedi, più grandi di quelli che nascono dalle stelle e più piccoli di quelli giganteschi che si trovano al centro delle galassie. In tanti anni di ricerche erano stati scoperti soltanto due buchi neri intermedi, tanto che si pensava fossero rarissimi: da qui si è partiti per una campagna di ricerca su larga scala. ”L’idea è stata quella di cercarli in un catalogo di sorgenti di raggi X con luminosità superiore a un certo valore,” ha dichiarato il coordinatore Ivan Zolotukhin, dell’Istituto francese di Astrofisica e Planetologia di Tolosa. ”Abbiamo confermato che i buchi neri intermedi esistono e abbiamo dimostrato per la prima volta che sono anche numerosi”.

Decine di volontari di tutto il mondo hanno utilizzato dati scientifici prodotti dai telescopi spaziali e liberamente accessibili online: individuati 98 buchi neri intermedi, 16 dei quali sono associati a galassie: hanno una massa compresa fra 100 e 100.000 volte quella del Sole e appartengono alla stessa categoria di buchi neri che, quando l’universo era molto giovane, hanno generato quelli supermassicci che si trovano al centro delle galassie.