Il prezzo del petrolio continua a crollare. Il Light crude Wti scende sotto quota 27 dollari e cede 1,49 dollari a 26,97 dollari al barile, dopo aver aggiornato a 26,85 dollari il nuovo minimo dal dicembre 20013. Il Brent perde 1,14 dollari a 27,62 dollari al barile, dopo un minimo dall’aprile 2004 di 27,54 dollari. La discesa del prezzo del petrolio contagia i mercati azionari e, a sua volta, ne e’ condizionata, mentre gli investitori temono la rimozione delle sanzioni all’Iran, il rallentamento della Cina e dei paesi emergenti e il monito dell’Aie, secondo la quale il mercato potrebbe “annegare nell’eccesso di offerta”.
Si aggravano le perdite a Wall Street, trainata a sua volta al ribasso da una ondata di crolli a catena in tutto il mondo che, in piena stagione degli utili trimestrali, vede l’allarmismo alimentato dall’inarrestabile collasso dei prezzi del petrolio. A metà giornata l’indice Dow Jones perde oltre 544 punti, pari al meno 3,40 per cento, il Nasdaq cade di 158 punti, meno 3,53 per cento e lo Standard & Poor’s 500 scivola del 3,52 per cento.
L’esperto: “il petrolio potrebbe crollare a 20 dollari o anche a 15”

